Lega Nord e Forza Italia firmano una nuova pace armata

Ennesima crisi politica rientrata, ennesima pace fatta tra i partiti. Forza Italia vuole nominare il nuovo assessore alla Sicurezza, resta da capire cosa ne pensa il primo cittadino Guido Colombo

Crisi rientrata. Non è una novità. Somma Lombardo si conferma la città più litigiosa della provincia, almeno politicamente parlando, con un sindaco, Guido Colombo, che facendo un paragone calcistico ricorda presidenti mangia allenatori in stile Zamparini, con gli assessori cacciati al posto dei mister esonerati. Dopo l’addio a Guglielmo Bonfanti, ex assessore alla Sicurezza, il sottile equilibrio tra le due forze che reggono la baracca, Lega Nord e Forza Italia, è stato ancora una volta ritrovato, con il Carroccio che si è cosparso la testa di cenere, bacchettando il comportamento del “comandante” Colombo, invitato a gestire più collegialmente le decisioni. All’origine della decisione dell’ennesima cacciata, il comportamento troppo decisionista dell’assessore berlusconiano, “colpevole” di non aver avvertito il sindaco per una questione legata agli allarmi di uffici e scuole pubbliche (non erano stati attivati dall’impresa che ha in appalto il servizio il giorno dopo sant’Agnese e Benfanti ha richiamato la ditta senza prima avvertire gli uffici e il sindaco). Una vicenda “personale”, che però ha messo a repentaglio ancora una volta la sopravvivenza dell’amministrazione comunale sommese, salvata dall’intervento dei partiti.

«Il rapporto politico con la Lega è stato chiarito – spiega Marcello Pedroni, ex sindaco e coordinatore provinciale degli Enti Locali di Forza Italia -. Sia a livello locale che provinciale abbiamo un saldo accordo con i leghisti e non ha senso interrompere un percorso per motivi che esulano dalla politica. Cerchiamo di concludere il percorso avviato, mettendo in pratica i quattro punti che ci siamo dati a inizio mandato. Benfanti aveva già deciso di andarsene per motivi personali, a breve nel giro di due settimane decideremo chi lo sostituirà, anche se non è semplice trovare una persona che si metta a disposizione in questo clima di perenne precarietà».

I famosi 4 punti sui quali insistono Forza Italia e Lega Nord sono i seguenti: la realizzazione dell’intervento sul lascito Aielli con destinazione sociale, le aree sportive da razionalizzare, la destinazione dei 2 milioni di euro arrivati da un lascito milanese ed ora in capo all’azienda speciale, la destinazione della pizzeria confiscata alla mafia che dovrà essere demolita e riqualificata con destinazione sociale.

«Tutto rientrato – commenta Bruno Specchiarelli, capo della Lega Nord sommese -. Quello di Colombo (che è in quota Lega Nord, ndr) è stato un gesto estemporaneo: ho chiesto più volte un profilo più basso e di agire con lo spirito della coalizione. Abbiamo ritrovato l’accordo con Forza Italia, adesso serve capire che è necessario andare avanti fino a fine mandato. Il sindaco deve dirci se vuole proseguire o se vuole abbandonare la nave facendola affondare. La rotta è tracciata, se vuole farla perdere è una sua responsabilità». Sarà anche tutto rose e fiori dal punto di vista dell’accordo politico, ma sul piano personale le cose non sembrano proprio andare per il verso giusto, con liti continue, rimpasti, minacce di dimissioni e paci armate. E aspettiamo di capire se Guido Colombo accetterà i diktat dei partiti.

Jimmy Pasin del Pd attacca: «Peccato, questa volta tutta la maggioranza avrebbe potuto avere un sussulto di dignità, ammettere di aver fatto sprecare alla città 4 anni con la propria inattività (anche 9), e decidere di chiudere questa pietosa partita – commenta -. Invece Forza Italia e Lega Nord pensano che il sindaco sia solo un burattino di legno che deve solo ubbidire ai loro ordini. Fingono di chiamarlo "comandante" per comandarlo!».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 febbraio 2014
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