Legambiente: “I pedaggi di Pedemontana vanno pagati”

L’associazione critica la richiesta di prevedere un esonero dal pagamento del pedaggio per Pedemontana affermando che “era previsto nei documenti con cui si è dato avvio al costoso progetto”

"Che la Pedemontana, ancora largamente incompleta, insieme con le tangenziali di Varese e Como avrebbero avuto enormi problemi finanziari per la copertura del debito generato per la loro realizzazione non c’erano dubbi". Questo è quanto afferma Dario Ballotta, responsabile trasporti di Legambiente che considera "non solamente gli alti costi complessivi dell’opera (oltre 5 miliardi di euro) ma anche per le difficoltà a far rientrare le risorse spese con la finanza di progetto (cd. Project financing)".
Gli amministratori ed i politici che hanno voluto la pedemontana "ora non vogliono che si ripaghi l’investimento nell’unico modo possibile, con il pedaggio". In questo senso Ballotta ricorda che il Sindaco di Varese "era già in sella quando nel 2009 venne approvato il Piano Economico Finanziario della Pedemontana" al cui interno "era previsto il pagamento del pedaggio che si poteva ridurre se i costi preventivati fossero diminuiti". Ma al contrario i costi sono cresciuti ed il pedaggio è rimasto. Gli amministratori locali che ora protestano contro il pedaggio "sono gli stessi che sapevano e che volevano questa grande e poco utile opera".
Gli amministratori varesini e comaschi e i partiti che hanno promosso azioni bipartisan in regione per l’esenzione dal pedaggio "forse non ricordano che la tangenziale di Milano, più a sud di 40 km è da decenni a pagamento e che sono 300 mila su 450 mila che la percorrono giornalmente a pagare il pedaggio nelle barriere autostradali da cui è circondata".

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 febbraio 2014
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