M5S: “Su Accam facciamo un passo oltre al semplice incenerimento”

In una nota il Movimento 5 Stelle ribadisce le sue perplessità sul progetto di revamping dell’impianto proponendo: “sediamoci intorno ad un tavolo per cambiare la strategia tenendo conto di salute e ambiente"

"Abbiamo accolto con soddisfazione le dichiarazioni rilasciate dal Commissario della Provincia di Varese Dario Galli e dall’Assessore dell’Ambiente della Regione Lombardia Claudia Terzi riguardanti i ripensamenti sulla ristrutturazione e sul conseguente allungamento della vita dell’impianto di incenerimento rifiuti di Accam". Questo è quanto scrivono in una nota i circoli del Movimento 5 stelle di Busto Arsizio, Legnano, Gallarate e Castellanza. Quel genere di dichiarazioni "di fatto rafforzano ciò che noi da mesi chiediamo alle nostre amministrazioni, cioè porre attenzione agli obiettivi politico-strategici che la Regione Lombardia sta finalmente attuando in tema di gestione dei rifiuti" con particolare riferimento alla mozione contro l’apertura o il revamping di quelli già in esercizio. Proprio per questo motivo "sono anni che insistiamo sul rischio di un’operazione finanziaria da 42 milioni di euro che di fatto vincolerà i Comuni soci a conferire all’inceneritore un flusso costante di rifiuti da incenerire per i prossimi decenni, senza quindi tenere conto degli studi prodotti da Regione Lombardia che già oggi parlano di una sovraccapacità di incenerimento".
Considerando anche l’area geografica nella quale l’impianto è inserito "da anni chiediamo al Comune di valutare impianti alternativi, a impatto zero, per il trattamento dei rifiuti (si pensi ad esempio ai centri di trattamento meccanico-biologico), come posto in atto da altre amministrazioni" che sarebbe "non solo una questione ambientale, ma anche economica (c’è sempre un maggior interesse dei mercati per le materie recuperate) e occupazionale (gli impianti di selezione e recupero dei rifiuti impiegano un maggior numero di persone rispetto a un impianto di incenerimento, mantenendo costi più bassi proprio grazie al recupero dei materiali)".
Per tutti questi motivi "ci piacerebbe che i 27

 Comuni soci del Consorzio facessero un passo in più per andare oltre l’incenerimento dei rifiuti, sedendosi intorno a un tavolo e chiedendosi se non sia il momento di cambiare strategia e aggiungere la voce "salute dei cittadini" e "tutela dell’ambiente" negli obiettivi di Accam perché, se da un lato valutiamo positivamente l’ipotesi di uno stop al revamping, dall’altro non vogliamo pensare che l’attività dell’ inceneritore possa proseguire ancora per altri 11 anni senza intraprendere da subito una possibile strada parallela, in vista anche della creazione della nuova società di gestione del ciclo integrato dei rifiuti".

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 febbraio 2014
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