Non ancora definito il futuro dell’ospedale di Saronno

Incontro in Regione tra l'assessore regionale Mantovani e otto sindaci del saronnese:"La riforma sanitaria sarà fatta sentendo i rappresentanti del territorio"

La riorganizzazione della sanità in Lombardia non è ancora stata decisa e sarà frutto di un percorso condiviso con i raprpesentanti del territorio. È in sintesi quello che ha detto l’assessore regionale Mario Mantovani agli otto sindaci del saronnese che ha incontrato in Regione Lombardia lunedì sera. I primi cittadini, su collecitazione del comune di Saronno, hanno più  volte richiesto un incontro con l’assessore dopo le voci emerse in estate secondo cui l’ospedale di Saronno sarebbe stato accorpato con l’azieda ospedaliera di Como. All’incontro erano presenti anche Armando Gozzini, il direttore generale dell’azienza ospedaliera di Busto Arsizio, cui l’ospedale di Saronno fa capo, e il rappresentanti dell’Asl di Varese e del distaccamento di Saronno. Tra i sindaci, oltre a Luciano Porro di Saronno, anche i primi citrtadini o assessori di Caronno Pertusella, Cislago, Gerenzano, Solaro, Ceriano Laghetto, Cogliate e Turate. 

«Abbiamo ottenuto finalmente di essere dicevuti dall’assessore Mantovani dopo sette mesi – commenta Luciano Porro -. Si è scusato ma ha dichiarato che voleva aspettare di avere sul tavolo qualche notizia in più sul riordino del sistema sanitario. Ma la situazione ad oggi è che finché non ci sarà unita di vedute su come riorganizzare non c’era niente da dire. Il percorso per la stesura della nuova organizzazione sanitaria ha detto che sarà fatto sentendo i rappresentanti del territorio, come l’incontro di ieri sera. Inoltre, si baserà anche sulle linee guida del decreto Balduzzi che però prevede tagli di posti letto e personale per tutta la Lombardia».
L’incontro si è quindi sviluppato sulla possibilità di riduzione dei tempi di attesa per gli esami dei pazienti: «Abbiamo quindi trattato diverse tematiche della salute – spiega Porro -. Per i tempi di attesa ci sono situazioni troppo lunghe e a risponderci è stato direttamente il direttore generale Gozzini: stanno facendo corsi di formazione al personale per cercare di risolvere il problema. Sicuramente – ha conclude Porro – la situazione dell’ospedale di piazza borella ci preoccupa molto e continueremo a vigilare e chiedere incontri per far sì che la struttura possa essere efficiente». 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 febbraio 2014
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