Nuove medie strutture commerciali? “Le abbiamo ridotte da 8 a 3”

L'assessore all'urbanistica Giovanni Pignataro parla delle previsioni di nuove aree commerciali, rispondendo alla Lega Nord. Prudenza sull'idea di piazza Garibaldi pedonale: "Solo se troviamo nuovi parcheggi"

Nuove strutture commerciali a Gallarate? "Non sono centri commerciali. E le nuove strutture vengono ridotte da 8 a 3 rispetto al Pgt in vigore". Così- in sintesi – l’assessore all’urbanistica Giovanni Pignataro risponde alle critiche venute dalla Lega Nord sul alcuni aspetti legati al commercio nella Variante Generale al Pgt, il Piano di Governo del Territorio in vigore approvato dal PdL nel 2011. "Dalle reazioni sin qui giunte, del resto, deduco che l’impianto complessivo della Variante sia ben accolto e che i dubbi riguardino alcuni aspetti specifici", premette Pignataro, prima di affrontare la questione specifica delle scelte sul commercio. O meglio: delle scelte relative a nuove strutture di vendita che potrebbero sorgere a Gallarate al posto di edifici esistenti, come vecchie fabbriche o depositi. "Vorrei, intanto, chiarire il significato di un’espressione ambigua: ‘centro commerciale’. Nella sua accezione tecnica designa un insieme di attività commerciali. Qualunque area in cui si trovino diversi negozi può ricadere nella definizione. Il sentire comune, invece, associa il centro commerciale alle ampie strutture della grande distribuzione. Nessuna delle quali è prevista a Gallarate". Per intenderci: una piccola galleria di negozi, avendo spazi comuni di accesso, secondo la normativa sarebbe classificata Centro Commerciale.

Però a Gallarate erano previste diverse "medie strutture", su cui anche il centrosinistra era fortemente critico, al pari della Lega. "Posso sottolineare – continua Pignataro – che il P.G.T. prevede 8 medie strutture di vendita. La Variante le porta a 3. Non solo: le superfici di quelle “superstiti” sono inferiori rispetto a quanto inizialmente stabilito. Rimangono confermate 2 strutture medie fino a 999 metri quadri sull’asse ferroviario (via Pacinotti-piazza stazione, ndr, nella foto a sinistra) e una nell’Ambito Territoriale (via Matteotti-via Torino, ndr). Faccio presente che rientrano nella categoria delle strutture medie i punti vendita con superficie compresa fra 250 e 2.500 metri quadri, quindi a Gallarate c’è un sensibile livellamento verso il basso" conclude l’assessore all’urbanistica.

L’altro punto sui cui la Lega ha espresso "perplessità" era l’ipotesi di pedonalizzazione di Piazza Garibaldi. Lo stesso segretario della Lega Andrea Zibetti sottolineava che solo una riga era dedicata nei documenti all’ipotesi e in questo senso anche l’assessore si muove con i piedi di piombo: "Quanto ai parcheggi di piazza Garibaldi, l’eliminazione sarebbe associata al reperimento di altri posti auto nelle vicinanze. I nuovi stalli compenserebbero, in numero, quelli eliminati. Anzi, potrebbe esserci un lieve incremento". Una delle ipotesi da portare a regime sarebbe per esempio il nuovo parcheggio all’interno dell’area ex Casa Calcaterra, con accesso alle auto di via Roma, le altre sono invece da definire man mano. "L’operazione aprirebbe alla possibile estensione alla piazza della Zona a Traffico Limitato. A mio parere, tale operazione, comunque non inclusa nella Variante, se ben fatta, gioverebbe alla fruibilità dello spazio e, quindi, anche alle attività commerciali presenti". Ma l’ipotesi sarebbe da valutare a parte, non nella modifica al Pgt in cantiere.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 febbraio 2014
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