“Pane e lavoro”, il doppio progetto delle Acli contro la povertà

Grazie al coinvolgimento di realtà associative e Istituti scolastici vengono sostenute le mense per persone in difficoltà. L'altro obiettivo: dare dignità e sicurezza al lavoro, con i voucher per piccoli lavori occasionali

Pane e lavoro: due bisogni fondamentali, al centro del progetto promosso dalle Acli e dall’associazione I Colori del Mondo, in collaborazione con molte altre realtà, in particolare a Varese e Gallarate. "E’ un progetto che si muove su due grossi filoni, per aiutare da un lato le mense per persone in difficoltà, dall’altro chi è rimasto senza lavoro", spiega Filippo Pinzone, presidente provinciale delle Acli. Sul primo versante, il progetto punta a sostenere l’operato delle mense per i più poveri, grazie ad una collaborazione anche con le scuole alberghiere o di artigianato alimentare, vale a dire l’Istituto De Filippi, l’Ipc Falcone di Gallarate e l’Enaip, l’ente di formazione professionale delle Acli. Le scuole destineranno "le loro produzioni di beni alimentari per un giorno alla settimana alle mense per persone in difficoltà", realtà diffuse a Varese e Gallarate (qui abbiamo raccontato l’esperienza gallaratese del "Ristoro del buon samaritano") che saranno sostenute anche dalle eccedenze di alcuni esercizi commerciali della zona (aderisce infatti anche Ascom-Confcommercio). In questa parte di progetto c’è anche una componente educativo, perché produrre per i più poveri "può aiutare anche i ragazzi delle scuole a capire il valore del lavoro", aggiunge Marino Chiaravalli di I colori del mondo. Le singole mense per persone in difficoltà si occuperanno direttamente del ritiro dei prodotti dagli istituti, per metterli in tavola.

L’altra componente del progetto è anche più innovativa: Acli e Colori del mondo puntano infatti a sostenere il lavoro con il sistema dei voucher, attraverso la "legalizzazione" dei piccoli lavori. Tradotto: privati e realtà associative o sociali possono rivolgersi allo sportello del progetto per cercare persone per piccoli lavori, come per esempio la manutenzione minuta o la cura del verde. Un modo per "evitare la carità fine a se stessa ma farla diventare legalità e valorizzazione della dignità del lavoro", spiega ancora Chiaravalli. L’uso dei voucher garantisce anche un aspetto fondamentale, "l’assicurazione con Inail e la copertura contributiva", da un lato dando sicurezza, dall’altro assicurando – anche se solo con brevi periodi di lavoro – il versamento dei contributi previdenziali, importante per chi è stato espulso dal mondo del lavoro. Le Acli faranno incontrare domanda e offerta di lavoro, offrendo opportunità a persone in difficoltà, segnalate in particolare a partire dalle liste del Fondo Famiglia Lavoro, che ha un archivio con curriculum per assicurare anche il riconoscimento delle competenze delle persone, così da "restituire anche visibilità sociale e professionale a chi è stato espulso dal mondo del lavoro", sottolinea Pinzone. I lavori saltuari vengono pagati appunto con i voucher regionali, dal valore lordo di 10 euro orari, che – detratti i contributi Inail e previdenziali – riconoscono 7,5 euro l’ora alle persone impiegate. "Chi si affida a noi per usare i voucher non deve più fare nulla. Per ogni singola persona sappiamo  curriculum e competenze", spiega Maria Giovanna Gentile, coordinatrice del progetto.

Acli e altre realtà coinvolte promuovono anche economicamente il progetto, che chiunque può finanziare anche con specifiche donazioni, su due diversi conti correnti (uno bancario e uno postale), cui si aggiunge il contributo dell’associazione Maria Flos Carmeli, che gestisce uno spazio in centro a Gallarate (all’interno dei portici di Largo Camussi) in cui si può contribuire con offerte in cambio di oggetti di artigianato. Lo sportello delle Acli è invece a disposizioni di tutti – "donatori" e persone in cerca di lavoro – al lunedì e al giovedì a Varese, al martedì e al venerdì a Gallarate. "Con la speranza di coinvolgere presto anche Busto Arsizio e Saronno", conclude Pinzone. Il progetto è sostenuto economicamente anche dalla fondazione La Sorgente e dai volontari di Aval, "braccio operativo" del volontariato Acli.

Chi fosse interessato al progetto "Pane e Lavoro" può rivolgersi ai seguenti sportelli:
Sede Acli di Varese, via Speri della Chiesa n.9, tel. 0332.281204
Orario sportello – Lunedì dalle 14.00 alle 18.00, Mercoledì e Giovedì dalle 9.00 alle 13.00.
Sede Acli di Gallarate, via Agnelli n.33,
tel 0331.799871
Orario sportello –
Martedì e Venerdì dalle 14.00 alle 18.00.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 febbraio 2014
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