“Pasin critica, ma ha votato per velocizzare la tassa soggiorno”

Renato Molinati, delegato al commercio, contrattacca sul tema dell'imposta che nei giorni scorsi ha provocato anche le reazioni degli albergatori sommesi

“Altro che moratoria, l’opposizione voleva che facessimo la tassa di soggiorno il prima possibile e al valore dio 3 euro”. Dopo il dibattito politico, le proteste degli albergatori hanno riacceso lo scontro sulla imposta di soggiorno che il Comune di Somma Lombardo ha introdotto per le strutture ricettive: la maggioranza non ci sta e risponde con una bordata alle critiche di Jimmy Pasin (Pd). “L’opposizione oggi chiede una moratoria, ma aveva presentato un emendamento chiedendo di accelerare il più possibile i tempi della tassa di soggiorno”, dice Renato Molinati (PdL), consigliere delegato al commercio. L’episodio riguarda il voto sul bilancio e Molinati ricorda anche un altro passaggio: “Si chiedeva anche di fissare a 3 euro a testa la tassa, dicendo che chi dormiva in hotel a Somma erano solo uomini di affari. Anche Pasin ha votato a favore”. Insomma: la richiesta di una “moratoria” fatta da Pasin è incoerente. “Qui si colpire chi, come noi, aveva invece proposto solo 0,25 euro per ogni stella. Era la dimostrazione che noi avevamo fatto valutazioni molto più prudenti”, conclude il consigliere delegato Molinati. E gli investimenti per il turismo? Per ora la giunta parla solo di “pubblicità e altre idee” per il settore turistico.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 febbraio 2014
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