Per i 15 precari Agesp arriva il contratto a tempo indeterminato

Si conclude nel migliore dei modi la vicenda dei lavoratori che per mesi hanno rischiato di rimanere senza un posto di lavoro per via della riorganizzazione di Agesp: “Una vittoria di questi lavoratori che hanno sempre svolto i loro compiti con professionalità”, spiegano i sindacati

Possono finalmente tirare un sospiro di sollievo i 15 dipendenti di Agesp che per molti mesi hanno vissuto nel limbo per via della riorganizzazione dell’intera ex municipalizzata. I loro contratti a tempo determinato hanno infatti corso il rischio per molto tempo di non venire rinnovati ma nei giorni scorsi è arrivata la notizia tanto attesa: assuzione a tempo indeterminato. "L’impegno del Sindaco e dell’amministrazione comunale di riorganizzare le municipalizzate senza lasciare a casa nessuno -spiega Fausto Sartorato, sindacalista ADL in una nota- non aveva avuto riscontro nonostante le nostre richieste e nonostante gli impegni di confrontarsi con le organizzazioni sindacali che il Sindaco aveva più volte espresso".
In questa situazione di incertezza, i lavoratori rischiavano seriamente di non avere le garanzie occupazionali più volte promesse, ma fortunatamente così non è stato e i 15 precari sono stati invece assunti con grande soddisfazione di tutti. "Noi non vogliamo certo rivendicare solo per noi questo risultato -continua il sindacalista- ma siamo convinti che nulla è casuale: le pressioni fatte sia dalle RSU sia dalla nostra Organizzazione Sindacale, che non avrebbe mai accettato nessuna soluzione diversa dall’assunzione a tempo indeterminato, hanno indotto i vertici aziendali a percorrere la strada della stabilizzazione". Per questo motivo "i meriti, quindi, vanno sì a tutti ma soprattutto ai lavoratori che, nonostante la “spada di Damocle” dell’incertezza occupazionale, hanno continuato, con serietà e professionalità, a dare un servizio eccellente all’azienda, pur sapendo di non avere un futuro garantito". Grande entusiamo è stato espresso anche dal sindacato CSA che con Angiolino Liguori ha fin dall’inzio della vicenda seguito l’evoluzione del caso.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 febbraio 2014
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