Pro Patria, i perchè della striscia positiva

I tigrotti stanno crescendo gara dopo gara e non temono alcun avversario, anche grazie a un aggiustamento tattico che esalta i giovani a disposizione di Colombo

L’impresa era ad un passo: la Pro Patria dei giovani tigrotti è andata a un soffio dal vincere domenica scorsacontro il quotato e solido Vicenza, e solo una ingenuità frutto dell’insesperienza non ha permesso a Calzi e compagni di mettersi in tasca i tre punti contro i veneti. 
Se da una parte resta il rammarico per il risultato sfumato, dall’altra ci deve essere la consapevolezza di saper giocare alla pari – e anche qualcosa in più – contro tutte le squadre del girone, onorando così al meglio il campionato, nonostante le partenze di Nossa, Bruccini e Giannone sembravano portare ad un calo netto.
Invece dall’ombra sono usciti ragazzi validi, che in campo oltre alle capacità tecniche e tattiche, mettono il cuore e tanta passione, e che stanno dimostrando di valere alla grande questa categoria. 
Buona parte del merito va data ovviamente anche a mister Alberto Colombo e al suo vice Giorgio Colleoni – un vero gentleman in campo e fuori – che hanno saputo dare un assetto tattico particolarmente efficace ritagliandolo intorno ai ragazzi a disposizione. Il 4-3-3 di partenza muta durante la gara in un 4-4-2 solido e quasi impenetrabile, in cui i punti di forza sono i centrali Spanò e De Biasi (entrambi classe 1994), praticamente perfetti nelle ultime giornate, e Nicholas Siega che da brutto anatroccolo si sta trasformando in cigno, coprendo sia il ruolo di esterno d’attacco, sia di laterale di centrocampo in fase di non possesso palla, portando anche in dote alla squadra fiato e tanta determinazione. 
Domenica 2 marzo la Pro Patria sarà ospite del Venezia allo stadio “Penzo” sull’isola di Sant’Elena, e con il ritorno di capitan Serafini dalla squalifica chissà che i tigrotti non riescano a fare lo scherzo ai lagunari. Del resto in laguna è Carnevale…  

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 febbraio 2014
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