Rivoluzione nella raccolta dei rifiuti: “Ogni sacco avrà un nome”

Dal 1 aprile ogni sacco sarà associato a chi lo ha prodotto. “Una sperimentazione per capire come gestire meglio il servizio”, spiegano in Comune e che per ora non avrà nessun costo per i cittadini. Ma la linea dell’amministrazione è chiara: “chi più produce più paga"

Dovranno abituarsi in fretta i cittadini di Castellanza a questo nuovo sacco viola per la spazzatura. Dal 1 aprile tutti i rifiuti indifferenziati dovranno essere raccolti in questo sacco ma la rivoluzione che attende i cittadini andrà ben oltre una nuova busta. Il segreto di questo cambiamento è contenuto all’interno di quell’etichetta bianca, «un codice che associa ogni sacco ad un singolo cittadino», spiega l’amministratore unico di Sieco, Antonio Frascella. Con la nuova società a gestire la raccolta rifiuti, infatti, inizierà una fase di sperimentazione del servizio in grado di registrare ogni singolo sacco di spazzatura prodotta. In pratica «ogni volta che i nostri operatori getteranno un sacco nei mezzi -continua Frascella- questo sarà registrato e memorizzato all’interno del sistema». Una innovazione che «permetterà di gestire in modo più efficiente la rete logistica di raccolta» e che per il momento non avrà impatto economico sui cittadini. Fino al 31 dicembre, infatti, si tratterà semplicemente di una raccolta dati accompagnata da una capillare attività di promozione della raccolta differenziata ma dall’anno prossimo tutte le ipotesi sono sul tavolo. Castellanza, infatti, deve cercare di aumentare la quota di rifiuti differenziati che, al momento, si attesta circa 10 punti percenutali sotto la media della zona (68%) «e questo sistema potrà aiutare molto». Ne è pienamente convinto il sindaco Fabrizio Farisoglio che detta una linea volta «alla netta riduzione dei rifiuti indifferenziati» con una chiara linea guida: «chi più produce, più deve pagare». 

Ma cosa cambia per i cittadini? «In questa prima fase relativamente poco», spiega la società. Il primo passo da fare è aspettare di ricevere a casa la lettera con tutte le indicazioni e poi recarsi nell’uffico allestito presso la biblioteca civica per ritirare i propri sacchi. Ad ogni cittadino, infatti, sarà consegnata una quota di sacchi personali da 210 litri, già associata al proprio nome: 10 sacchi per nuclei fino a 2 persone, 20 per tutti gli altri. Pochi? «No -spiega Sieco- basti pensare che la media di sacchi utilizzata da ogni famiglia a Cassano Magnago (dove la società svolge la raccolta rifiuti) è di 8 all’anno». In ogni caso chiunque dovesse esurire la propria scorta «potrà tranquillamente chiederne altri, a titolo completamente gratuito». Qualche problema in più potrebbe nascere nei condomini dal momento che «i sacchi sono assegnati ad ogni famiglia, non ai palazzi». Tradotto: ogni inquilino dovrà gestirsi autonomamente il sacco viola, cambiando l’abitudine di depositarlo nelle apposite aree che hanno quasi tutti i condomini.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 febbraio 2014
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