Sequestrate oltre 2 tonnellate di tabacco per narghilè

I finanziari varesini riescono a risalire ad una partita di tabacco speziato in arrivo dal Nord Africa e diretto a Malnate. Denunciato l'importatore, un quarantenne di origini egiziane

narghile fotoDa dove arriva così tanto tabacco per le pipe ad acqua arabe, meglion note col nome di narghilè?
Nasce da una semplice ma efficace domanda dei finanzieri di Varese, l’indagine che ha portato al sequestro di 2 tonnellate di tabacco speziato proveniente dal Maghreb e diretto nei palati di giovani fumatori varesini, oltre ad altri di origine araba da cui questa tradizione proviene.
Non si tratta infatti di tabacchi comuni, ma di una qualità di pregiati trinciati, mescolati con melassa ed essenze aromatizzanti, destinati ad essere immessi in commercio per essere fumati col narghilè, uno strumento per il fumo composto da un contenitore d’acqua, spesso profumata, al cui interno
viene fatta passare una spirale che consente al fumo di raffreddarsi prima di giungere alla bocca del fumatore attraverso un tubicino flessibile o, più raramente, rigido.
Nell’ambito dell’attività di controllo del territorio provinciale di Varese da parte dei militari della Sezione Mobile del Nucleo di Polizia Tributaria di Varese veniva notato un incremento dei locali notturni che offrivano agli avventori la possibilità di fumare narghilè. I finanzieri hanno voluto vederci chiaro ed hanno avviato una serie di accertamenti volti ad individuare la provenienza del tabacco utilizzato per tale pratica, anche perché i militari avevano assunto informazioni in base alle quali il tabacco sfuso sarebbe stato contrabbandato dai Paesi arabi.
Le indagini svolte dai militari portavano ad individuare l’arrivo, nel porto di Genova, di un
ingente quantitativo di tabacco sfuso
, importato illegalmente in Italia, nascosto all’interno di un container proveniente da Alessandria d’Egitto, celato dietro un carico di copertura.
Il Nucleo di Polizia Tributaria di Varese provvedeva a segnalare l’arrivo del container al reparto della Guardia di Finanza che opera nel porto commerciale di Genova-Voltri, consentendo ai finanzieri genovesi di localizzare il carico al suo arrivo in porto, a bordo della motonave Rebecca Borshard, proveniente da Alessandria d’Egitto.
L’ispezione del container consentiva di rinvenire, occultati dietro un carico di copertura costituito da generi alimentari, 259 cartoni di tabacco aromatizzato per narghilè, di varie tipologie, pari ad un peso complessivo di 2,2 tonnellate.
Il soggetto importatore, destinatario del carico, cittadino egiziano di 40 anni residente a Varese e titolare di una società di import-export con sede a Malnate (VA), è stato denunciato alla magistratura di Genova per contrabbando di tabacchi lavorati esteri.
L’enorme quantitativo sequestrato, destinato in provincia di Varese, fornisce un dato di notevole interesse investigativo e commerciale al tempo stesso: la pratica di fumare tabacco con il narghilè, tipica delle comunità arabe, sta già diffondendosi anche tra i nostri giovani.
Pare il caso di precisare che tabacco è stato sequestrato perché di contrabbando: se fosse stato regolarmente importato il suo utilizzo sarebbe stato assolutamente lecito.
Sono in corso ulteriori indagini finalizzate ad individuare ulteriori soggetti coinvolti nel traffico
illecito ed altre importazioni di tabacco sfuso.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 febbraio 2014
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