“Sul caso del centro islamico prese di posizione strumentali”

L’intervento del Partito Democratico che motiva la bocciatura della mozione presentata da Lega nord, Forza Italia e Movimento Prealpino

presentata da Lega nord, Forza Italia e Movimento Prealpino, sul caso del centro islamico a Tradate:

 

Quel che più sorprende della discussione posta all’attenzione del Consiglio Comunale di questa sera, non è tanto la richiesta di Convocazione d’urgenza, pur legittima, del Consiglio Comunale stesso. Convocazione che, nelle modalità, risulta francamente inattesa, se messa in relazione, quanto meno, a quelle che sono le reali urgenze che quotidianamente questa amministrazione si trova a dover affrontare. Quel che più sorprende non è, tanto meno, il baccano rumorosamente e artificiosamente sollevato intorno a questa vicenda, che, nei fatti, di sconvolgente e preoccupante ha davvero ben poco. D’altronde, esistono da sempre movimenti politici che fanno della cagnara e dello schiamazzo il proprio asse ideologico portante. Ormai ce ne siamo fatti una ragione. Quel che più sorprende non è neppure, infine, la discussione di questa sera, iniziata con slogan buoni per ogni stagione, ridicoli luoghi comuni e convinzioni che, dal mio punto di vista, non sono in alcun modo condivisibili.

 

Quel che più mi ha sorpreso, dalla lettura di interrogazione e mozione presentate al consiglio comunale di questa sera, permettetemi, è l’approssimativismo politico con cui esse sono stata redatte e presentate. Come prima cosa, non posso non mettere in luce, il fatto che le premesse e le considerazioni iniziali di interrogazione e mozione, sono un preciso copia incolla. Questo fatto renderebbe già privo di credibilità qualsiasi iniziativa istituzionale, a prescindere dal fine della stessa. Non posso esimermi, quindi, dal mettere in evidenza certi aspetti salienti che, a mio modo di vedere, delineano chiaramente i contorni di questa vicenda politica ed amministrativa. Questione che è stata affrontata, sin dagli albori fino a questa sera, con il piglio di chi evidentemente, a voluto farne un momento iper-politicizzato, di natura speculatoria e strettamente ideologica. E i testi che ora stiamo discutendo, ne sono un’ampia dimostrazione. Vorrei analizzarli punto per punto, perché caratterizzati quanto mai da profonde ambiguità, evidenti imprecisioni, stupide esagerazioni volute.

 

D’altronde, in caso contrario, l’impianto argomentativo sarebbe crollato miserabilmente sotto le scosse del buon senso e della razionalità. Mi limiterò però, a prendere in considerazioni tre passaggi piuttosto esemplificativi, chiedendone chiarimento ad uno dei presentatori. Prima domanda: mi spiegate come può un ”centro culturale” – e cito testualmente – ”mettere a rischio la salute e l’incolumità delle persone”? Questo passaggio, devo dire, mi pare francamente inaccettabile e piuttosto fantasioso. Seconda questione: mi spiegate come può un centro culturale – e nuovamente cito testualmente – ”peggiorare notevolmente la qualità della vita dell’intero quartiere”? Anche in questo caso, cari amici, se siete davvero convinti di ciò, leggetevi un libro, cercate di informarvi, l’intento di questa scuola è quello di insegnare l’arabo! Terza questione: ma in quale mondo vivete, cari consiglieri, se ritenete che una giunta, di qualsiasi colore politico essa sia, possa ”intraprendere qualsiasi iniziativa volta a contrastare l’insediamento di un centro culturale”? 

Alla luce delle considerazioni dell’assessore Bernardoni e alla luce del dibattito consigliare, nonché alla luce dei contenuti, assolutamente non condivisibili, dei documenti presentati, il gruppo consigliare del Partito Democratico voterà convintamente in modo contrario alla mozione in oggetto. Qualsiasi cittadino è libero di poter operare liberamente nella propria comunità, pur nei limiti imposti dalla legge. Il centro culturale islamico quindi si faccia. E che sia un centro culturale a cui tutti i cittadini italiani e non, possano accedere. Che sia un luogo del dialogo, nel variegato mosaico delle tante culture che abitano a Tradate. Tutto il resto, sono prese di posizioni strumentali, colme di paura per il diverso. E solo chi non conosce se stesso ha paura del diverso. Il PD, invece, è per l’apertura e per il dialogo. Quindi voteremo contro alla mozione.

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 febbraio 2014
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