Torna Filosofarti, il festival della bellezza e della verità

Dal 1 marzo e sino al 17, il Teatro del popolo ospiterà la decima edizione di un Festival che permette a tutti di confrontarsi con la riflessione filosofica

Dal 1 marzo torna Filosofarti, il festival che da 10 anni propone un programma nutrito di incontri dedicati alla filosofia. Fino al 17 marzo ( vedi il programma), al teatro delle Arti si alterneranno nomi importanti che discuteranno di Pensiero e Cultura allargando il dibattito anche ad altri luoghi. 

La manifestazione, infatti, animerà la Provincia e la Regione Lombardia mantenendo come epicentro la città di Gallarate, città che lo propone come un’iniziativa annuale a cura del Teatro delle Arti di Gallarate in sinergia con l’Amministrazione comunale e la Fondazione Cariplo, primo partner di progetto, nell’ambito del più ampio programma di Officina Contemporanea.
L’iniziativa, che da alcuni anni gode ormai di una riconoscibilità da parte di un pubblico cresciuto anche qualitativamente, vede gli enti organizzatori avvalersi storicamente di patrocini illustri – fra i quali spiccano il MAGA, capofila del progetto di Officina Contemporanea, il Comune di Gallarate, la Provincia di Varese, il Miur nella sua espressione provinciale U.S.T., e, oltre all’Università dell’Insubria nell’ambito del Progetto ‘Giovani pensatori’, anche la Società Filosofica Italiana – sezione Varesina – che ha assunto il progetto nell’ambito delle manifestazioni nazionali della Società stessa. Inoltre, la Fondazione Cariplo l’ha selezionato fra quelli meritevoli di attenzione sul piano regionale e la città di Busto Arsizio sostiene il programma generale degli eventi, curato anche da enti culturali del bustese.
 
La logica progettuale sottesa fa sì che la programmazione sia davvero cogestita dalle diverse realtà emergenti nella cultura cittadina e provinciale per un prodotto coerente e dinamico, in grado di coinvolgere il territorio dell’area vasta in una progettazione che porta la filosofia alla gente, senza deludere le aspettative degli specialisti. La sfida del Filosofarti, sinora decisamente vinta, sta infatti nel permettere a tutti, dal bambino all’adulto, dall’esperto al semplice curioso, di confrontarsi con la riflessione filosofica e di farlo attraverso modalità interattive e innovative senza snaturare la complessità della teoresi. 
 
La specificità del Festival, che sta nel coniugare la riflessione filosofica con le arti, si esprime quest’anno attraverso il tema prescelto, ovvero AGORA’/COMUNICAZIONE.
Il festival stesso, in effetti, è di per sé luogo simbolico di un’ agorà del pensiero che mette in comunicazione visioni del mondo, modelli culturali e relazionali operando attraverso canali comunicativi differenti ma tutti in grado di costituire una dimensione di ‘piazza’, di condivisione di immaginari e di idealità, di compartecipazione anche attiva: l’esperienza del teatro, del cinema, della musica e della danza, della scrittura e delle arti figurative sono infatti spazi di interazione privilegiati anche per chi li vive da spettatore consapevole, e il taglio teoretico delle proposte, anche di quelle più ricreative, favoriscono tale consapevolezza.
La dimensione della piazza, sia essa fisica e architettonica o simbolica, è inoltre anche contenuto tematico del festival che prosegue l’intenzionalità di riflettere su come l’identità – sia sul piano personale, come pure su quello collettivo, culturale e territoriale – si sostanzi della ricchezza dell’ ‘altro’ da sé, il cui incontro avviene entro tempi/spazi ed eventi che creano ’piazze’ reali e virtuali. 
Il Festival coniuga pertanto l’aspirazione di ciascuno alla bellezza e alla verità proponendo una ricerca che invita a riprendersi il proprio tempo, ovvero quello meno concitato e più dilatato del pensiero e della contemplazione.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 febbraio 2014
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