Un anno fa l’incendio al Maga, ma si guarda al futuro

Tanti progetti in cantiere per il Museo che lo scorso anno è stato devastato dall’incendio. Mostre, attività didattiche ed eventi con uno sguardo volto a Expo

Il giorno di San Valentino per il Museo Maga ha ricordi molto poco romantici. Esattamente un anno fa un incendio devastava il tetto della parte storica dell’edificio, costringendo l’evacuazione delle persone e della preziosa collezione, oltre alle opere della mostra temporanea. Un evento drammatico che non ha però interrotto l’attività del Museo e dopo un primo ovvio momento di paura « Da quel giorno è cambiato tutto, dal punto di vista logistico e soprattutto da quello progettuale. Nessun corso e nessun master di museologia insegna che cosa accade e come deve comportarsi un direttore dopo un momento tragico come quello» affermava Emma Zanella, la volontà della Fondazione Silvio Zanella e della Amministrazione Comunale ha permesso che la collezione fosse visibile al pubblico in due prestigiose sedi come la Triennale di Milano e Villa Reale di Monza e le attività didattiche e di incontro continuassero diffuse sul territorio. Oggi il Museo è in parte riaperto al pubblico con il focus Project Room e la mostra Belvedere, che focalizza l’attenzione su alcune importanti opere della collezione permanente, ma si sta già lavorando al nuovo programma espositivo, che ovviamente ha dovuto subire delle modifiche dopo la chiusura del Museo.

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L’accordo con il Museo di Saint-Etienne in Francia è ormai quasi definito e da questa importante collaborazione nascerà una mostra in autunno, di cui ancora non si vuole anticipare nulla ma che porterà a Gallarate un nome di prestigio internazionale.
A gennaio 2015 inaugurerà l’esposizione “Voglio vedere le mie montagne” curato dal giovane e brillante critico svizzero Noah Stolz finanziata dal progetto Interreg “Via Vai”. Artisti italiani e Svizzeri lavoreranno sull’idea di italianità in svizzera, un tema quanto mai attuale in questi giorni. Una sezione storica ripercorrerà anche gli anni della forte immigrazione.
Diverse idee al vaglio per la grande manifestazione di Expo2015: tra esse quella di concentrarsi sull’eccellenza del territorio approfondendo il rapporto tra arte e moda e arte e design.
Il Maga inoltre per i prossimi tre anni sarà capofila del progetto Officina Contemporanea finanziato da Fondazione Cariplo che collega, con una rete, le diverse realtà culturali della città, che inaugura il prossimo 21 febbraio.

Intanto in parallelo alla mostra Belvedere proseguono le attività didattiche e alcuni incontri aperitivi con i produttori e un corso di degustazione di vini "CIBO & CULTURA" promossi dal MA*GABar.
Il primo incontro sarà sabato 15 Febbraio alle ore 18.00 con "L’aperitivo con chi lo fa". Ospite l’Azienda Vinicola Trevisani: lo “Champagne del Garda”.
Il corso di degustazione sarà tenuto da Filippo Quarzoli, che ha curato corsi presso l’Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino,  Slow Food e diverse Associazioni di degustazione. La sua decennale esperienza maturata nel settore della divulgazione rende questo percorso piacevole  e adatto a tutti. 
Il corso si terrà presso lo spazio MA*GAbar dalle 20.00 alle 22.00.
La prenotazione al corso è obbligatoria per info e costi 0331.706011.
 

Museo Maga
Via De Magri, 1
T 0331706011

Orari:Lunedi chiuso. Martedi, Mercoledì, Giovedì, Venerdi bar e area studio ore 8.30-18.00, area espositiva ore 9.30-12.30 14.30-18.00.
Sabato bar e area studio ore 8.30-19.30, area espositiva ore 11.00-18.30.
Domenica bar e area studio ore 9.30-19.30, area espositiva ore 11.00-18.30.
Ingresso gratuito 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 febbraio 2014
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