“Una storia d’Imelda” torna in scena al Fratello Sole con le “istruzioni per l’uso”

Lo spettacolo di burattini di Elis Ferracini e Maurizio Mantani, che racconta il fascismo dalla nascita alla Liberazione, si terrà l'8 febbraio. Verrà consegnato anche un libretto che spiega il contesto storico durante e dopo il ventennio

Lo spettacolo teatrale di Elis Ferracini "Una storia d’Imelda" ritorna a  Busto Arsizio, al Teatro Fratello Sole di via D’Azeglio. Dopo i successi ottenuti in giro per l’Italia, partendo dall’anteprima avvenuta nel cortile di via Pozzi nella sede della coop. "Il Villaggio in città", con una storia nuova e originale ecco che il burattinaio di Busto Arsizio torna a casa con la sua nuova compagnia Ferracini-Mantani composta da lui e da Maurizio, coautore dello spettacolo in questione. Sabato 8 febbraio alle 17 (ingresso 5 euro, ndr) Sandrone, Fagiolino e Sganapino racconteranno, alla maniera dei burattini, una storia italiana che va dall’avvento del fascismo alla Liberazione. Non finisce qui perchè alle 18 si terrà una merenda-aperitivo con la presentazione del libretto che accompagna lo spettacolo dal titolo "Una storia d’Imelda – Istruzioni per l’uso", al quale hanno collaborato  Cosimo Cerardi, Saverio Ferrari, Germano Gaudenzi, Gianluigi Gherzi, Giampaolo Livetti, Raffaele Mantegazza. 

Ecco come spiega Elis Ferracini perchè è nato il libretto: «Fin dalle repliche estive ci è sorta l’esigenza di non chiudere il sipario, smontare ed andarcene…le chiacchiere del dopo spettacolo, i commenti e soprattutto le domande di bambini e bambine e il cuore di alcuni adulti che si avvicinavano chiedendo di questo e di quello e dichiarando che alcune cose le avevano dimenticate, ci hanno indotto ad imbarcarci nella realizzazione di questo scritto, che consegniamo solo a fine spettacolo e solo in quella occasione, che non vuole né può essere esaustivo di un tempo di oltre vent’anni di storia italiana così drammaticamente denso e intenso».

I tesserati Anpi avranno diritto all’ingresso omaggio. E’ un piccolo segno di gratitudine da parte della compagnia di burattinai, per l’impegno culturale e civile di Anpi che insieme ad altre realtà antifasciste fanno della memoria non solo un valore, ma un bene per un futuro migliore.
un grazie al Teatro Fratello Sole e alla sua capacità di mettere in luce piccole cose e permettere di coglierne le vastità che contengono.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 febbraio 2014
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