Unendo Yamamay, operazione Coppa Italia

Sabato e domenica la final four a Treviso: Busto Arsizio è alla sesta presenza, una sola vittoria nel 2012. In semifinale c’è Piacenza, detentrice del trofeo. Arrighetti ci crede: “Non vedo perché porsi limiti”

La caccia alla Coppa è aperta. Sabato 22 e domenica 23 febbraio al PalaVerde di Villorba (Treviso) si assegna la trentaseiesima edizione della Coppa Italia femminile, con la classica formula della final four: la Unendo Yamamay c’è anche quest’anno, nelle atipiche vesti di intrusa – è l’unica delle semifinaliste a non essere tra le prime 4 nella classifica del campionato – ma anche di mina vagante. La squadra biancorossa, infatti, è approdata all’ultimo atto della manifestazione piegando in una memorabile doppia sfida l’Imoco Conegliano, il club che avrebbe dovuto ospitare le finali e che invece le guarderà malinconicamente dalla finestra; non contente, in stagione regolare le ragazze terribili di Parisi hanno rifilato alle tre rivali Piacenza, Modena e Bergamo altrettanti 3-0, tanto per stare sicure che nessuno dorma sonni tranquilli. Sulla scorta di una serie di risultati positivi e di un clima di ritrovata fiducia, insomma, Busto Arsizio può puntare a stupire fin dalla semifinale di sabato alle 15.30 contro la Rebecchi, detentrice del trofeo.
Per la Futura è la quarta finale consecutiva, sesta della storia: le bustocche si sono sempre fermate in semi, con la luminosa eccezione della vittoria di Modena nel 2012, anno del triplete. Allora la Yama si presentava da grande favorita per il successo finale, quest’anno è tutto il contrario, ma quando ci si gioca tutto in due giorni gli equilibri possono sempre cambiare. E di sicuro a Treviso sarà grande spettacolo, grazie anche alla rumorosa presenza dei tifosi biancorossi: almeno 400 i supporter che arriveranno da Busto. Per i ritardatari, i botteghini saranno aperti anche sabato dalle 11 e domenica dalle 10; tutti gli altri potranno seguire l’evento in diretta televisiva su Rai Sport 1.

8IMISMO – È il significato del gesto che le “farfalle” hanno ripetuto spesso a inizio stagione davanti ai fotografi: ottimiste, le ragazze in biancorosso lo sono da sempre, e nelle ultime settimane i risultati sono arrivati a dare solide basi alla speranza. Parole e musica di Valentina Arrighetti: “Non vedo perché porsi limiti, se punti a qualcosa in meno del primo posto non ci arriverai mai, quindi miriamo al massimo”. Perentoria come sempre la numero 13, mentre più articolato è il giudizio di Carlo Parisi: “Per essere qua abbiamo superato l’avversario sulla carta più difficile, adesso dipende solo da noi. Dobbiamo dimostrarci solidi dal punto di vista nervoso contro una squadra forte come Piacenza, dovremo gestire la pressione dell’incontro per esprimerci al massimo delle nostre potenzialità”. E domenica scorsa, dopo il 3-0 su Ornavasso, Joanna Wolosz aveva preannunciato: “Ho buone sensazioni per la final four, stiamo migliorando continuamente e spero di poter ripetere la prestazione che si è vista contro Conegliano”. Il pullman nuovo di zecca della Unendo Yamamay è partito per Treviso giovedì pomeriggio, il primo contatto con il PalaVerde è previsto per venerdì alle 16.30, mentre sabato alle 8.45 ci sarà l’ultima sessione di rifinitura. Ilaria Garzaro è pienamente recuperata dopo l’assenza in campionato e sarà in ballottaggio con Michel, mentre per Ilaria Spirito, che si è allenata a parte, la riserva verrà sciolta solo alla vigilia. In caso di defezione, potrebbe essere convocata la giovane Civita.

PRECEDENTI – Per gli amanti della cabala il match di sabato tra Busto e Piacenza avrà tanto da dire: le due squadre, tanto per cominciare, si sono equamente divise il trofeo nelle ultime due edizioni, e per entrambe si è trattato del primo titolo a livello nazionale, poi seguito a stretto giro di posta dallo scudetto. Non solo, ma l’allora Yamamay ha conquistato la Coppa nel 2012 a Modena (quindi in terra emiliana), battendo in finale proprio la Rebecchi; mentre le piacentine l’hanno vinta nel 2013 in Lombardia, a Varese, anche se in quel caso si risparmiarono lo scontro diretto con Busto, preventivamente eliminata da Villa Cortese. Questa volta si gioca in una regione “neutra”: chi sarà a trarne vantaggio? Di certo Piacenza ha poco di che rallegrarsi a studiare i precedenti: nei 13 incontri tra le due squadre in serie A1 si contano 11 vittorie delle bustocche e solo 2 della Rebecchi, oltretutto entrambe al tie break. Però la squadra emiliana non è più quella che non più tardi dell’11 gennaio scorso incassò una tremenda scoppola al PalaYamamay, e sembra definitivamente uscita dal periodo nero che le è costato l’eliminazione dalla Champions League: il 3-0 rifilato a domicilio a Casalmaggiore parla di una squadra in salute, di nuovo micidiale in attacco, in battuta e a muro (il migliore della A1). Le ex di turno sono ben quattro, in ordine di “freschezza”: Caracuta (a Busto nella scorsa stagione), Meijners (due anni fa), Valeriano (tre anni fa) e Vindevoghel (ere geologiche fa, nel lontano 2005). Non che le altre abbiano bisogno di presentazioni, da Lucia Bosetti a Francesca Ferretti passando per Lise Van Hecke: Piacenza è senza dubbio la squadra da battere, la speranza di Busto è che proprio questo sia il limite della squadra di Caprara.

L’ALTRA SEMIFINALE – Bergamo e Modena hanno scelto strade diametralmente opposte per avvicinarsi al secondo match di sabato, che prenderà il via alle 18 circa: la Foppapedretti è arrivata a Treviso un giorno prima delle altre per incontrare Conegliano nell’amichevole disputata giovedì sera, mentre la Liu Jo è stata l’ultima a partire, trattenendosi a casa propria fino a venerdì mattina. Le bergamasche sono apparse appannate nelle ultime settimane, nonostante l’innesto di Sara Loda: sconfitte con Novara e Casalmaggiore, vittoria non del tutto convincente con Frosinone. Ma a gennaio, in campionato, lo scontro diretto si era chiuso con uno spettacolare 3-2 per Modena che testimonia l’equilibrio tra le due squadre, entrambe al completo. Il patron modenese Vannis Marchi è scaramantico: “Non mi pongo obiettivi, così non avremo nulla da recriminare”. Funzionerà?

SERIE A2 – Domenica alle 14, prima del “main event”, il PalaVerde ospiterà la finale della Coppa Italia di serie A2 tra Metalleghe Sanitars Montichiari e Il Bisonte San Casciano, le due squadre che si stanno contendendo anche la leadership del campionato. Tante le vecchie conoscenze: nella squadra toscana militano Silvia Lotti, scudettata in maglia Yamamay (oltre che ex della gara), e Beatrice Parrocchiale, lo scorso anno a Villa Cortese. A Montichiari tante protagoniste dell’ultimo campionato di A1 come Dalia, Saccomani, Zanotto.

CUORE E SPETTACOLO – Com’è ormai tradizione, gli eventi organizzati dalla Lega Pallavolo Serie A Femminile si legano alla Fondazione Umberto Veronesi: sabato 22 febbraio sarà consegnato alla direttrice Monica Ramaioli un assegno da 10.000 euro per finanziare il progetto “Pink is Good”, campagna contro il tumore al seno. Tante anche le iniziative mediatiche organizzate in occasione della final four: venerdì alle 20.30 su YouTube sarà trasmessa una video-chat live con le giocatrici delle 4 squadre finaliste, alla quale si potrà partecipare attraverso Facebook, Twitter o via mail (social@legavolleyfemminile.it). All’interno del PalaVerde lo stand “Il tuo scatto di Coppa” permetterà poi ai tifosi di fotografarsi sul campo di gara e di entrare a far parte dell’Album delle finali. Infine, il pubblico sarà direttamente chiamato in causa durante le gare, quando sarà offerta l’opportunità di votare via sms la MVP delle finali.

LA DIRETTA DELLA FINAL FOUR

IL PROGRAMMA
Semifinali
Unendo Yamamay Busto Arsizio-Rebecchi Nordmeccanica Piacenza sabato 22/2 ore 15.30
Busto A.: 1 Ortolani, 2 Degradi, 3 Garzaro, 4 Bianchini, 5 Michel, 6 Leonardi (L), 7 Marcon, 9 Spirito, 10 Sloetjes, 11 Buijs, 13 Arrighetti, 14 Wolosz, 15 Petrucci. All. Parisi.
Piacenza: 1 Poggi (L), 2 Valeriano, 4 Leggeri, 5 De Kruijf, 6 Van Hecke, 7 Meijners, 9 Manzano, 10 Ferretti, 11 Sansonna (L), 13 Bramborova, 14 Caracuta, 16 Bosetti, 17 Vindevoghel. All. Caprara.

Foppapedretti Bergamo-Liu Jo Modena sabato 22/2 ore 18
Bergamo: 1 Klisura, 2 Stufi, 3 Bruno (L), 4 Loda, 6 Weiss, 7 Blagojevic, 8 Merlo (L), 9 Melandri, 10 Folie, 13 Diouf, 16 Smutna, 17 Sylla. All. Lavarini.
Modena: 1 Rousseaux, 3 Perinelli, 5 Heyrman, 6 Paggi, 7 Prandi, 8 Andjelic, 9 Petrachi (L), 10 Cardullo (L), 11 Ruseva, 12 Piccinini, 13 Fabris, 15 Maruotti, 16 Rondon. All. Chiappafreddo.

Finale serie A2 domenica 23/2 ore 14
Metalleghe Sanitars Montichiari-Il Bisonte San Casciano
Montichiari: 1 Guatelli, 2 Rebora, 3 Dalia, 4 Zanotto, 5 Musti De Gennaro, 6 Portalupi (L), 8 Alberti, 10 Saccomani, 12 Gravesteijn, 13 Zampedri (L), 14 Milani. All. Barbieri.
San Casciano: 1 Mastrodicasa, 2 Focosi, 5 Lotti, 8 Giovannelli, 9 Villani, 10 Parrocchiale (L), 11 Savelli (L), 12 Pietrelli, 14 Koleva, 15 Bertone, 18 Vingaretti. All. Vannini.

Finale domenica 23/2 ore 16.30

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 febbraio 2014
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