Varese, la protesta degli ultras in cinque punti

In un comunicato, la Curva Nord replica alla conferenza stampa della società, puntualizza la propria posizione riguardo ai soci napoletani e attacca Montemurro e Gautieri

(d. f.) Il blog "Orgoglio Varesino" pubblica un comunicato firmato "Curva Nord Varese 98" in cui i tifosi biancorossi più caldi prendono posizione dopo la conferenza stampa tenuta, lunedì sera, da Enzo Montemurro e Mauro Milanese. Di seguito riportiamo il testo completo.

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Dopo la "preparatissima" e "dettagliatissima" conferenza stampa con Montemurro e Milanese, ci preme sottolineare e chiarire alcuni punti della nostra contestazione che sono stati fraintesi.

PUNTO PRIMO: Gli obiettivi della nostra contestazione sono stati solo Enzo Montemurro, che abbiamo scoperto essere un direttore sportivo, ma per noi il direttore sportivo è Mauro Milanese e ci piacerebbe quindi conoscere il vero amministratore delegato della società, oppure non esiste una figura professionale con questa mansione? ma il Presidente ne è al corrente? E poi Carmine Gautieri che nonostante la lunga sosta invernale a disposizione per poter lavorare e migliorare la precedente gestione sul campo, ha ottenuto i risultati che tutti sappiamo, un gioco inesistente, una squadra spaesata, due sconfitte e sette gol subiti con una classifica che settimana dopo settimana diventa sempre più pericolosa.

PUNTO SECONDO: L’affermazione «NOI NON SIAMO NAPOLETANI» non ha il fine di contestare gli azionisti del Varese Fabozzi e Vitiello, ce ne vediamo bene di contestare chi, loro malgrado, si è contraddistinto per aver SEMPRE aiutato la società, nonostante al momento del loro ingresso siano stati letteralmente "ILLUSI" da falsi obiettivi e fantomatiche promesse dall’ex patron e dall’attuale amministratore delegato (oppure socio, oppure direttore sportivo, oppure direttore generale, oppure anima candida, insomma come meglio preferisce dichiararsi).

PUNTO TERZO: L’affermazione "VARESE AI VARESINI" e’ l’auspicio di tutti noi per vedere allargata e potenziata l’attuale società con persone di Varese che però oggi non vogliono probabilmente partecipare, visto che l’amministratore delegato (oppure socio, oppure direttore sportivo, oppure direttore generale, oppure anima candida, insomma come meglio preferisce dichiararsi) di oggi, è lo stesso della passata gestione societaria, risultata al limite del fallimento.

PUNTO QUARTO: Noi siamo ANCORA con la squadra e abbiamo avuto un faccia a faccia duro e diretto al ritorno da Modena dove abbiamo ribadito fortemente che esigiamo RISPETTO e IMPEGNO.

PUNTO QUINTO: Noi abbiamo tutto il diritto di contestare chi vogliamo e quanto vogliamo senza che nessuno ci dica cosa dire o fare perché ultimamente il nome della nostra città e della nostra squadra è rappresentato indegnamente e per noi è una mancanza di rispetto. Abbiamo da sempre chiesto chiarezza e che il nome del Varese sia sempre e da tutti nominato nel rispetto della città della squadra e dei suoi tifosi, perché noi sappiamo quanto c. dia fastidio perdere !!! e non permetteremo mai a nessuno!!! di mancarci di rispetto quando perdiamo perché a noi ci girano i c.!!!"

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 febbraio 2014
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