Varese travolto a Modena senza mai lottare

Brutta prova dei biancorossi, battuti 4-1 e dominati sul piano del gioco. Centrocampo impalpabile, inutili l'impegno di Pavoletti e la rete di Rea. E i tifosi ospiti lasciano lo stadio per protesta

Dopo una serata lunga, passata a leccarsi i baffi per alcune scelte di mercato che paiono davvero interessanti, i tifosi del Varese sono stati costretti a “gustarsi” una sorta di film dell’orrore andato in scena al “Braglia” di Modena, da dove i biancorossi sono usciti con le ossa rotte da un match dominato in lungo e in largo dai padroni di casa. 4 a 1, risultato incontestabile e inappellabile, anche difficile da digerire per come è andata. La squadra di Gautieri, all’ennesima acrobazia con la formazione iniziale e con i cambi in corso d’opera, non è mai stata in grado di cambiare un’inerzia che fin dall’avvio è stata in mano ai gialloblu: il Varese ha atteso che il primo gol maturasse e lo ha subito senza opporsi, è tornato in campo molle e subito il secondo e ha completato l’opera con altre due reti in meno di un quarto d’ora, con la chicca del 4-1 subito in due (del Modena) contro sei biancorossi più il portiere. Con il poker al passivo subito oggi tra l’altro, il Varese non solo resta ancorata a quota 28 ma viene tallonato proprio dal Modena (che non vinceva da una vita) e si mantiene a galla sui playout solo per una serie di risultati favorevoli. E la situazione rischia di diventare paradossale: appena concluso un mercato fatto per il gioco di Gautieri, l’allenatore inanella l’ennesima prova che fa dubitare delle sue capacità.

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Modena - Varese 4-1 4 di 20

COLPO D’OCCHIO – C’è anche un buon drappello di tifosi varesini (molti dei quali a un certo punto ne avranno abbastanza e lasceranno le tribune) sugli spalti del “Braglia”, stadio bello ma che presenta larghi vuoti per una partita tra due squadre non certo di punta del campionato cadetto.

CALCIO D’INIZIO – Gautieri ancora una volta stupisce: dentro Grillo (foto) dal 1′ nonostante non giochi da tempo, con Cristiano addirittura attaccante dopo essersi allenato per fare il terzino. Centrocampo di interditori, con Corti, Damonte e Blasi, nessuno dei quali darà un contributo positivo. Il Modena di Novellino sceglie il 4-4-2 e mette Stanco al fianco del temutissimo Babacar che non mancherà di timbrare il cartellino.

IL PRIMO TEMPO – Dopo un quarto d’ora di studio reciproco, il Modena prende il comando delle operazioni senza che il Varese – che si affida solo a qualche lancio lungo per Pavoletti – opponga resistenza. Così la pressione a ridosso dell’area di Bressan inizia a farsi sentire e culmina al 26′ con la rete del vantaggio del Modena: Rea si fa infilare e concede una punizione che è un corner ravvicinato, il cross successivo è ai limiti dell’area piccola. Zoboli prende l’ascensore e lascia Ely al pianterreno prima di mettere di testa alle spalle del portiere rimasto troppo vicino alla linea di porta. Come accadrà anche più avanti, il Varese proverà una timida reazione solo nei minuti successivi al gol, ma è una scossa nervosa che non porta a nulla (giusto un tiro di Pavoletti successivo però a un fallo su un difensore). Quel che stupisce è la mancanza totale di possesso palla dei biancorossi, con un centrocampo che non filtra, non crea e neppure mantiene la sfera tra i piedi. E così l’1-0 dell’intervallo è quasi un successo per la squadra di Gautieri, al riposo con il minimo svantaggio.

LA RIPRESA – Varese più brillante dopo il riposo? Neppure per sogno; bene che il Modena avesse fame di tornare al successo, ma questo da solo non può bastare a spiegare la mollezza vista al rientro in campo. Non è un caso se bastino 3′ ai “canarini” per raddoppiare: questa volta, per lo meno, è un gran bel gol messo a segno da Rizzo, abile a evitare un intervento di Corti e a trovare un destro a rientrare imprendibile per Bressan. Gautieri a questo punto decide di cambiare, ma nel mettere Forte (6′) e Neto (13′) toglie due giocatori che almeno hanno nelle corde un pizzico di inventiva (Cristiano e Tremolada) lasciando in campo il trio di mediani, tra i quali Blasi si farà notare solo per un cartellino giallo. Forte prova anche a correre, appena messo in campo, ma la sua bella azione a sinistra resta un lampo isolato e presto dimenticato dai compagni di squadra dove il solo Pavoletti, lasciato nella morsa dei centrali, prova a costruire qualcosa. Passano i minuti e arriva il tris, questa volta per una stupidaggine di Grillo (che non gioca da un mese e mezzo, e a parte questo episodio non ha demeritato): trattenuta netta in area e rigore che Babacar non sbaglia. Poco dopo, a sorpresa, ecco la rete del Varese con una rovesciata di Rea che diventa una palombella precisa trasformata nel gol del 3-1 (foto di Wephoto). Partita riperta? Nemmeno per sogno: palla al centro, batti e ribatti, poi Rizzo e Molina arrivano nell’area del Varese popolata di ben sei difensori (più Bressan) incapaci di fermare lo scambio che porta al poker firmato da Molina. Un gol che i tifosi del Varese giunti a Modena non vedono perché, stufi di una squadra senza capo né coda, hanno lasciato in anticipo la curva. E purtroppo c’è da capirli.

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 febbraio 2014
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