Bottini (Gd): “Uno sportello comunale per i fondi europei”

L'esponente bustese dei Giovani Democratici ha seguito un seminario a Bruxelles sull'uso dei fondi Ue: "L'Italia ne spreca il 47%, servono progetti validi ma spesso vengono presentati male e scartati"

«Il quadro italiano, subito presentatoci dai primi relatori, non è stato molto incoraggiante: l’Italia è la nazione che presenta il più alto numero di progetti e richieste di fondi, collocandosi però agli ultimi posti come numero di progetti approvati». Queste le parole di Davide Bottini, giovane democratico del circolo del Bustese che ha partecipato ad un seminario dal titolo "Utilizzo dei fondi U.E." organizzato dall’on. Panzeri (PD) e svoltosi nei giorni 18, 19 e 20 marzo presso il Parlamento europeo.
«Il ‘Bel Paese’ – aggiunge il giovane dem – non è riuscito ad acquisire tutti i fondi dedicatogli, ma solo un misero 53% con la parallela perdita del 47% che, forse non vale neanche la pena ricordarlo, corrispondono a miliardi di euro. Si è infine sottolineata una generale mancanza di serietà nella presentazione delle richieste esplicitata in errata forma, tempistica, lingua ed addirittura idea».
«Non tutte le notizie però sono pessime, anzi ne abbiamo di molto incoraggianti – continua Bottini – "La Casaccia", come amava soprannominare il nostro Paese un relatore partenopeo, è ormai un leader affermato in particolari settori quali energie rinnovabili, fotonica e agroalimentare dove siamo ai primi posti per concessione di denaro. La sfida per le prossime elezioni europee è aperta ed il nostro Paese, il nostro territorio, devono essere in grado di acquisire sempre più professionalità per sfruttare le grandi risorse disponibili e ad oggi inutilizzate».
«Infine riporto e faccio mie le parole arrivate dall’entourage dell’onorevole Panzeri – conclude Bottini – Bisogna far in modo che, in un comune come Busto Arsizio, venga istituita la figura di un ‘responsabile’ o uno ‘sportello dell’Unione Europea’ nell’ottica di avvicinare maggiormente le persone a questa istituzione che sembra a volte troppo lontana».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 marzo 2014
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