Ai Giardini Estensi continua la battaglia per i cipressi

Il 26enne Michele continua la sua permanenza sulla pianta. Associazioni e varesini portano la loro solidarietà e si pensa a come fermare le motoseghe. Con loro anche Federiconi, predecessore dell'assessore Clerici

Il cipresso numero 9 sul quale si è arrampicato il 26enne Michele Forzinetti è diventato il baricentro della protesta di chi si oppone al taglio delle piante dei giardini estensi ma non solo. Domenica mattina alle 10 l’associazione “Amici di Varese” si è data appuntamento per riunire i cittadini contrari all’abbattimento dei cipressi che si affacciano sulla grossa fontana di fronte al palazzo comunale e, anche grazie all’impresa di Michele, tutta la zona si è trasformata in un via vai continuo di persone decise ad informarsi della vicenda ma anche a discutere a 360 gradi dello stato di valorizzazione e conservazione del patrimonio naturale custodito nei parchi e nei giardini delle ville storiche.

I commenti, guidati durante la mattinata anche dal piglio scientifico dell’agronomo Daniele Zanzi che ha tenuto una sorta di piccola conferenza sull’erroneità, a suo parere, dell’intervento previsto dall’assessorato all’ambiente, non erano decisamente benevoli nei conforti dell’amministrazione. Partendo dalla vicenda dei cipressi, per tutta la mattinata, intorno al “rifugio” di Michele si sono riuniti numerosi capannelli di varesini intenti a discutere dell’incuria di questo o quel parco storico della Città Giardino.
Alle preoccupazioni per i cipressi minacciati dalla motosega di Palazzo Estense si sono aggiunte quelle per le altre piante storiche della città: «pensiamo per esempio alle condizioni in cui versa il “piantone” di via Veratti», diceva qualcuno in un crescendo di inquietudine per il futuro di tutta la flora che ha fatto da sfondo alla storia dei luoghi sacri dei varesini.

La battaglia prioritaria resta però quella per la salvaguardia dei cipressi che deve battere sul tempo le procedure del Comune che stanno arrivando alla delibera del taglio delle piante. Alla guida del “movimento dei cipressi”, oltre a Zanzi, c’era Giuseppe Terziroli che, di fronte alla platea degli accorsi, si è assunto la responsabilità di dare il via all’opposizione per vie legali. «Martedì mattina mi recherò negli uffici comunali per anticipare la volontà di fare un’istanza di accesso agli atti non appena venisse approvata la delibera da parte del consiglio comunale. Con la delibera in mano andremo alla forestale e anche davanti al tribunale amministrativo se necessario».
Dalle cime del cipresso minacciato, intanto, Michele raccontava ai tanti che gli si sono stretti intorno per solidarietà le condizioni della propria permanenza ad alta quota: «la notte è stata più fredda di quanto pensassi quindi mi sono dotato di nuove coperte e adesso sono comodo». Là sopra il climber si è costruito un’amaca per riposare e un sistema di corde e carrucole per muoversi in sicurezza tra i rami del cipresso condannato, e questa non è la sua unica forma di protesta: «quando ho deciso di salire su questa pianta ho deciso anche di cominciare parallelamente uno sciopero della fame. Qua sopra io non mangio niente e mi nutro solo di liquidi: bibite, succhi di frutta e integratori di sali minerali». Ai piedi del fusto è un continuo concorso di solidarietà: «le persone continuano a passare di qua e lasciarmi generi di sostentamento – spiega Michele -. Ieri sera una signora eritrea, pensando a me qua al freddo mentre si trovava nel caldo di casa sua, ha preparato un termos di tè caldo ed è venuta a portarmelo».

Alla base del cipresso sono poi continuate le processioni, tra i volti noti si è visto quello dell’inviato varesino di Striscia la Notizia Max Laudadio ma anche quello di un politico che ha lanciato critiche doppiamente pesanti nei confronti dell’assessorato oggi ricoperto da Stefano Clerici. Si tratta, infatti, dell’ex assessore Luigi Federiconi (nella foto in basso) che di Clerici è stato il predecessore e che si rammarica di come il suo lavoro sia stato stravolto.
E tra un volto e l’altro la protesta continua. Michele ha annunciato che lui rimarrà sull’albero fino a giovedì quando ci sarà un importante passaggio consigliare sul tema dei cipressi che dovrà prendere la decisione dopo l’approvazione dell’intervento da parte della commissione comunale, con i voti di Lega, Forza italia, Ncd e Movimento 5 Stelle.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 settembre 2014
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