A Varese l’ultimo rogo pubblico di un libro in Italia

Era la traduzione di un racconto di De Sade edito dal giornalista e gastronomo Luigi Veronelli. La vicenda è ricostruita nella mostra in suo onore allestita alla Triennale

Nella mostra su Luigi Veronelli allestita presso la Triennale di Milano è ricostruito anche un capitolo della vita dell’editore, giornalista e gastronomo che coinvolge, nostro malgrado, anche la città di Varese. Si tratta di un episodio della nostra storia già rispolverato nei dettagli alcuni anni fa da Luca Conte che lo pubblicò nel XXX fascicolo della Rivista della Società storica varesina, ma che continua ad avere dell’incredibile.
La vicenda, infatti, rievoca i fatti che hanno portato all’ultimo rogo in piazza di un libro in Italia. Una vicenda accaduta non nel lontano e cupo medioevo negli anni bui della dell’inquisizione, bensì nel "recentissimo" 1961 nel cortile della questura di Casbeno a Varese.
Proprio così: si trattava del libro “Storielle, racconti e raccontini” del marchese De Sade, edito dal principe dei giornalisti ed editori enogastronomici Luigi Veronelli  (Veronelli Editore, Milano). Il libro venne accusato di pornografia e dato alle fiamme con tutte le sue copie.
Nella mostra milanese sono esposte le carte processuali che hanno portato a quella decisione e le copie del libro.

IL LIBRO BRUCIATO:

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 gennaio 2015
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