A Villa Cagnola un convegno approfondisce il periodo milanese di Papa Montini

A 60 anni dall'elezione ad Arcivescovo di Milano, Villa Cagnola dedica un convegno alla figura di Giovanni Battista Montini che, proprio a Milano, maturò una visione moderna della società italiana

Due giorni per ricordare la figura e l’operato di Giovanni Battista Montini. Un programma che si articolerà nelle giornate di giovedì 15 e venerdì 16 gennaio e una mostra fotografica per ripercorrere alcune delle tappe fondamentali della vita di Papa Paolo VI. Il tutto nella cornice di Villa Cagnola dove Montini, prima ancora di diventare Arcivescovo di Milano e poi Papa, comprese l’importanza di un centro di studio, ricerca e dialogo tra fede e cultura quale poi sarebbe diventata la splendida villa di Gazzada Schianno.
Un sostegno che, nonostante i sempre maggiori impegni, proseguì attraverso monsignor Pasquale Macchi, varesino, fedelissimo segretario personale di Paolo VI e promotore della conoscenza del suo insegnamento. (Nella foto a sinistra Montini a Milano)

«Il senso del Convegno è – come spiega Don Eros Monti, direttore dell’Istituto di Studi Religiosi – quello di indagare il periodo “milanese” di Montini e quindi il suo episcopato, a 60 anni esatti dal suo ingresso in diocesi nel 1955, dove rimase fino all’elezione a Papa, avvenuta nel 1963. Anni di forti mutamenti per il Paese (l’immigrazione, lo svilupparsi delle periferie, il rapido evolversi dei costumi) da cui emersero i principali tratti caratteristici del suo approccio pastorale, quelli che poi sviluppò da pontefice. Il Convegno intende quindi uscire dai luoghi comuni su di lui per indagare, sulla base di documentazione di prima mano, frutto di uno studio che a partire dalle carte di archivio e grazie all’apporto di 18 specialisti, i tratti meno noti, eppure rilevanti, del suo magistero episcopale».

Un operato che si caratterizzò infatti per una serie di intuizioni e di realizzazioni tra cui il Piano per le Nuove Chiese, per avvicinare la Chiesa ai luoghi dove la gente concretamente abitava; alla missione dei Milano, che volle incontrando le diverse categorie professionali, intravedendo segni di secolarizzazione nonostante i numeri partecipativi molto elevati della Diocesi di Milano nei suoi anni; ai rapporti con il mondo dell’economia, della società, dell’arte, delle comunicazioni sociali. 

Giovedì 15 alle ore 21 inaugurerà la mostra, composta da 43 pannelli esplicativi dedicati a Paolo VI, ricca di documentazione e immagini di “prima mano”, che ripercorrono le grandi tappe della biografia di Montini. Alla presentazione interverranno monsignor Caprioli, la professoressa Giselda Adornato, una ausiliaria Diocesana (forma di servizio pastorale nata da un’intuizione del cardinal Montini per valorizzare ulteriormente la presenza della donna nella Chiesa). La mostra è disponibile anche per le parrocchie o comunità che ne facessero richiesta. Villa Cagnola ha curate 17 pubblicazioni su Montini /Paolo VI.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 gennaio 2015
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