Aeroporto, ora anche i Comuni di seconda fascia vogliono farsi sentire

Incontro tra sindaci e Provincia, aderiscono anche tre Comuni del Cuv. Al centro, l'introduzione dello strumento della Valutazione di Impatto sulla Salute

Sull’impatto ambientale di Malpensa, ora anche i Comuni di seconda fascia – quelli non direttamente a ridosso dello scalo – vogliono farsi sentire.

Il percorso, in realtà, è aperto da qualche mese e ora si passa ad una nuova fase, con un incontro tra tutti i Comuni interessati: all’appuntamento promosso dal “Coordinamento dei Sindaci dei Comuni di seconda fascia sulle problematiche relative all’aeroporto di Malpensa” nella sala consiliare del Comune di Daverio, capofila dell’iniziativa, hanno partecipato i Comuni del Coordinamento (Azzate, Daverio, Inarzo, Mornago, Vergiate e Sumirago) ma anche Bodio Lomnago, Cazzago Brabbia, Crosio Della Valle, Jerago con Orago, Mercallo, Arsago Seprio, Casorate Sempione, Golasecca (questi ultimi parte anche del Cuv). Erano  inoltre presenti il Presidente della Provincia Gunnar Vincenzi e il Vice presidente Giorgio Ginelli.

Si è parlato della Valutazione di Impatto sulla Salute (VIS), uno strumento per l’elaborazione del rischio per la salute dei cittadini sottoposti a pressioni ambientali di diversa natura: l’obiettivo del “Coordinamento dei Sindaci dei Comuni di seconda fascia sulle problematiche relative all’aeroporto di Malpensa” è di mettere intorno a un tavolo medici, esperti e amministratori locali e avviare una discussione sulla complessa relazione tra esigenza di sviluppo dell’aeroporto e la salvaguardia della salute delle popolazioni residenti, sostenuta sia dalle amministrazioni locali che dagli operatori socio-sanitari. La VIS potrebbe essere uno strumento fondamentale, se inserito dal legislatore nei piani di valutazione, per mettere in moto un processo di armonizzazione fra esigenze industriali e territorio, due aspetti che non sono in contraddizione.

«L’incontro dell’altra sera è stata una buona occasione di confronto sul nostro aeroporto – hanno dichiarato il Presidente della Provincia Vincenzi e il Vice presidente Ginelli – In qualità di amministratori provinciali siamo stati invitati a partecipare al tavolo e abbiamo avuto la possibilità di ascoltare le indicazioni dei sindaci. È innegabile che Malpensa continua a rappresentare per tutta la provincia una risorsa in grado di offrire opportunità sia sotto il profilo lavorativo, economico, turistico e promozionale. E questo non va mai dimenticato. Come non vanno dimenticati i temi messi sul tavolo dal Coordinamento. Argomenti che vanno approfonditi senza sollevare allarmismi e che rientrano tra le questioni che tutte le grandi opere “si portano dietro” e che, se ben pianificate, si riescono a gestire».

«Alla base dell’incontro – ha spiegato il Consigliere provinciale e sindaco di Daverio Alberto Tognola – c’è la comune percezione che l’impatto di Malpensa e del traffico correlato si estende ormai ben oltre i confini dell’area così detta di sedime aeroportuale; come anche gli effetti di rumore e di inquinamento che possiamo verificare direttamente ogni giorno. Le dotazioni e le procedure di controllo sull’inquinamento di Malpensa, e gli effetti sulla salute, devono essere dunque estesi a quelli che sono i “nuovi confini” delineati dalle attività aeroportuali. Non possono più restare circoscritte al sedime “tradizionale” ormai largamente ed oggettivamente superato».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 gennaio 2015
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