Appalti truccati in ospedale, costi gonfiati per 2 milioni di euro

Dall'indagine interna avviata dalla direzione dell'azienda ospedaliera è emerso che la Prima Vera aveva gonfiato i costi di manutenzione dei dispositivi medicali per almeno 400 mila euro all'anno tra il 2009 e il 2014

Ammonta ad almeno 2 milioni di euro il danno economico subito dall’Azienda Ospedaliera di Gallarate negli ultimi cinque anni a causa della vicenda degli appalti della manutenzione pilotati. L’indagine interna avviata dal direttore generale Humberto Pontoni, parallelamente all’inchiesta della Procura di Busto Arsizio diretta dal sostituto procuratore Luigi Furno con due iscritti nel registro degli indagati, ha fatto luce sulla quantità di denaro incassata dalla società Prima Vera per la manutenzione di apparecchiature inesistenti all’interno dell’ospedale Sant’Antonio Abaete di Gallarate. Si tratta di circa 400 mila euro all’anno dal 2009 al 2014.

L’inchiesta della magistratura era partita dall’esposto di un ex-dipendente dell’ospedale che aveva denunciato come da 10 anni venisse assegnata la manutenzione dei dispositivi medicali sempre alla stessa società, la Prima Vera di Domenico Catanese, imprenditore vicino a Comunione e Liberazione e all’ex-presidente lombardo Roberto Formigoni. Da qui ha preso le mosse il lavoro del sostituto procuratore Furno che sta ricostruendo la gestione degli appalti per questo servizio negli ultimi 10 anni scoprendo, inoltre, che la società gonfiava i costi di manutenzione inserendo in maniera sistematica nelle liste delle apparecchiature, macchinari che non erano più presenti nei reparti della struttura sanitaria. I reati ipotizzati per i due indagati, un dipendente dell’ospedale e uno della Prima Vera, sono abuso d’ufficio, turbativa d’asta e falso.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 gennaio 2015
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