“Cancella il video, altrimenti ti faccio male”

È la minaccia di uno dei vandali sul treno Laveno-Milano, rivolta all'autore del video pubblicato su Youtube e ripreso oggi da molti giornali, a partire da VareseNews. Una vicenda di cui si sta parlando moltissimo

«Cancella immediatamente il video... se mi succede qualcosa ti faccio malecancellalo subito». È la minaccia di uno dei vandali sul treno Laveno-Milano, rivolta all’autore del video pubblicato su Youtube e ripreso oggi da molti giornali, a partire da VareseNews. Una vicenda di cui si sta parlando moltissimo, tanto che anche l’amministratore delegato di Trenord Cinzia Farisè ha parlato del «video orribile», collegandolo agli 8 milioni di euro pagati ogni anno da Trenord per far fronte agli atti vandalici.

Tornando al messaggio: l’autore del video su Youtube ha ricevuto la minaccia su Facebook, per messaggio privato, da uno dei vandali. Ne ha fatto uno "stamp" e l’ha pubblicato nuovamente sul suo profilo: la schermata riporta l’indicazione "utente anonimo", ma si riesce in altro modo a risalire all’autore del messaggio, che sarebbe un 22enne residente a Varese e originario di Milano.

L’autore del video, che abbiamo contattato, precisa: «noi, il reporter (che ha ripreso, ndr) e il nostro team, non abbiamo nulla a che fare con i vandali», una posizione chiarita anche nei commenti al video Youtube. «Il reporter è stato tutto il tempo insieme agli altri testimoni». In effetti la voce di commento dell’autore nel video è per lo più sarcastica e, alla fine del video, si capisce che non era conosciuto dalle persone riprese, a quanto sembra. 
«Sono saliti alla stazione di Varese urlando e tirando calci ai vagoni del treno – spiega l’autore dl video – e quando ho visto che hanno cominciato a smantellare i sedili ho pensato che l’unica cosa che potevo fare al momento era fargli un filmato di denuncia. Così ho cercato di non sembrare ostile e ho tirato fuori il telefono. Quando poi ho capito che potevo introdurmi nel contesto senza rischiare comportamenti violenti da parte loro ho iniziato a filmarli. Altro non potevo fare se non attendere il capotreno che comunque era stato avvertito».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 gennaio 2015
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