Casa di riposo, il Movimento 5 Stelle accusa

I grillini critici sul percordo di anni che ancora non ha portato a un risultato. «Era già nel programma elettorale 2010 di Tarantino, insieme ad altre opere»

Riceviamo e pubblichiamo il lungo comunicato del Movimento 5 Stelle Samarate, riferito al progetto (ancora non concretizzato) della casa di riposo a Samarate: ce n’è per tutti, per il sindaco Tarantino e la sua maggioranza, ma anche per il locale Pd

“Tanto è stato fatto nell’anno appena trascorso a livello amministrativo, ma si poteva fare molto di più”; con queste parole apre l’articolo pubblicato sulla prealpina del 12/01/2015, ennesimo “mea culpa” del gruppo di maggioranza legato a Forza Italia.

Chiaramente per limitare i danni fa riferimento solo all’ultimo anno trascorso dei cinque passati a governare il comune senza per altro aver rispettato “almeno” il 70% del programma elettorale (fatto salvo quello che era doveroso fare) presentato per la candidatura del nostro attuale sindaco, il quale ha fatto molto ma, come dicono i suoi alleati di allora, si poteva fare molto di più.

Il programma LegaNord-FI riportava inoltre che “ Il potenziamento delle strutture sociali verrà attuato soprattutto attraverso la realizzazione della casa di riposo per anziani autosufficienti e non autosufficienti sul terreno comunale già acquisito di via Gelada a San Macario, attualizzando le valutazioni che portarono a tale scelta”.

Riportiamo inoltre altri punti importantissimi, presenti nel programma, oltre alla CASA DI RIPOSO per anziani: PISCINA (con partecipazione di capitali privati), CAMPUS SCOLASTICI (SAMARATE: con spostamento elementari in via Borsi; SAN MACARIO) e adeguati interventi puntuali sull’edilizia scolastica e pertinenze delle scuole, nuova PALESTRA presso le attuali scuole medie di Samarate, riconversione SCUOLA ELEMENTARE di Via DANTE in “POLO della CULTURA” e in edificio polifunzionale (es. biblioteca, spazi associazioni, uffici comunali, spazi per servizi alla persona gestiti da privati e/o associazioni, ampliamento distretto sanitario), riconversione SALA CONVEGNI e attuale CASERMA, POTENZIAMENTO CICLABILI (con priorità ai tratti stradali senza valide alternative, es. Via Monteberico), riqualificazione PARCHEGGI CIMITERI San Macario e Verghera, miglioramento funzionale PIATTAFORMA ECOLOGICA e videosorveglianza della strada di accesso, ecc…. per non parlare del capitolo dedicato alle energie rinnovabili.

Molte di queste opere probabilmente verranno inserite nel nuovo programma LegaNord-FI; molte stanno partendo adesso, quando mancano 4 mesi alle elezioni, quindi chi dovesse vincere le amministrative si ritroverà sul gobbo, prima di tutto, promesse di altri da mantenere.

Nel mese di giugno uscì un comunicato sulla stampa locale che confermava la vendita del terreno in Via Gelada sul quale avrebbe dovuto nascere la casa di riposo rientrante nel progetto “Contratto di Quartiere”(del quale si parlava da anni …), previsto nel piano delle alienazioni delle proprietà comunali, generando come effetto la triste convinzione di tutti che anche per questa volta il progetto della casa di riposo sarebbe passato ai posteri.

la rinuncia della società privata interessata ad un accordo con il Comune divenne ufficiale e protocollata in Comune il 22/10/2013.

La società proponente scrive al sindaco Leonardo Tarantino: "la proposta in oggetto – a tutt’oggi priva di riscontro da parte vostra – deve intendersi revocata a priva di efficacia". Stop al progetto della casa di riposo; l’ennesima occasione persa che ha dimostrato una volta di più lentezza, inerzia e incapacità a governare.

Il comune, come si legge dagli articoli del periodo, aveva creato una commissione per studiare il la questione, conferendo un incarico “pagato” alla Università di Castellanza per una proposta di bando», “Dopo giorni lenti e litigiosi, giunse in Comune una proposta di un privato per edificare appunto una casa di riposo.”

L’assessore Celotto raggiante annunciò la cosa come fatta. Una commissione venne convocata a fine maggio 2013 con la proposta della società … altri mesi di silenzio … niente.

In altri casi ed in altri paesi, tale fallimento avrebbe portato inequivocabilmente alle dimissioni dei responsabili, ovunque tranne che a Samarate.

Il PD invece è rimasto sulla riva del fiume, anzi, sulle poltrone in fondo alla sala per non disturbare, forse. L’unica azione è stata quella di presentare una nota in commissione, dando alcune indicazioni per quanto riguardava le caratteristiche della struttura che non doveva rimanere solo ed esclusivamente un luogo per la degenza di anziani ma avrebbe dovuto diventare una polo attrattore di tutti i servizi per la terza età, con varie funzioni per renderla punto di riferimento per la popolazione non più giovane di Samarate e dintorni … insomma, doveva scrivere qualcosa in merito e ha pensato a questo; su questa faccenda, come del resto su altre, il PD è rimasto a guardare, nella speranza che, in qualche modo, potesse succedere qualcosa.

Aspettiamo quindi la risposta dell’attuale amministrazione comunale sulle modalità operative, amministrative ed economiche per la realizzazione di questa attività, prima di esprimere un giudizio, per quanto riteniamo un servizio indispensabile quello della casa di riposo.

Ora ci troviamo ad un bivio importante perché andare contro le priorità sociali di una comunità è sempre deleterio e certo non vogliamo farlo noi; quello che però ci sentiamo di dire ai cittadini di Samarate e di capire e distinguere tra i sogni, le promesse e le opportunità, con i numeri (soldi) alla mano e quella determinazione a perseguire gli obiettivi prefissati che purtroppo in questi ultimi 5 anni non c’è stata

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 gennaio 2015
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