“Chiedo scusa ai clienti”. L’ad Trenord annuncia il piano-puntualità, partendo da 5 linee

Esordio per il nuovo amministratore delegato Cinzia Farisè, arrivata in azienda da due mesi. Tra le scelte operative, un focus sulle linee critiche in orario pendolare e anche una sala operativa unica, per i due rami FS e FNM

«Chiedo scusa ai clienti»: così ha esordito Cinzia Farisè, amministratore delegato di Trenord da due mesi, nella prima conferenza stampa di presentazione, del suo incarico e del piano straordinario contro i ritardi. Quasi una confessione, di fronte ad una situazione che anche l’assessore alle infrastrutture Alessandro Sorte non ha esitato a definire «emergenza».

La «promessa da rispettare», gli orari
Farisè ha subito precisato che il piano straordinario è «un ristabilire gli obiettivi», non un piano industriale nuovo («quello non si fa in due mesi», ha detto la nuova Ad, riferendosi al periodo dal suo arrivo in Trenord). «Abbiamo deluso una promessa, dobbiamo tornare a rispettare una promessa che è molto semplice: l’orario ferroviario che è affisso nelle stazioni, che prevede 2300 treni al giorno».

Le cinque linee "osservate speciali"
Priorità dunque alla puntualità, con riferimento in particolare a cinque linee molto critiche per i ritardi ma anche per la quantità di viaggiatori, quelle su cui viaggiano 120mila su 670mila; si parla della S6 Novara-Treviglio, la Domodossola-Milano, la Mantova-Milano, la Bergamo-Milano, la Verona-Treviglio-Milano. Su queste cinque direttrici ci sarà un «coach» che seguirà la linea, valutando in particolare i treni nelle fasce di punta: l’obbiettivo è fare il punto «ogni 15 giorni» per ognuno dei cinque assi. Tra i nodi osservati speciali ci sono Gallarate, Monza e Treviglio.

Creare un’azienda unica
Farisè ha fatto riferimento anche alla «one company che non è mai andata a regime», vale a dire alla fusione dei due rami da Ferrovie Nord e Trenitalia. In particolare è indicato tra gli obbiettivi primari la creazione di «un’unica sala operativa», rispetto alle due esistenti, quella del ramo FS e ramo FNM (va notato che c’è una infrastruttura comune, il Passante, e che alcune direttrici passano da FS a FNM, come la S1 Saronno-Lodi). «La sala unica operativa si farà entro febbraio e avrà sede a Milano Fiorenza»

Ferrovie, ferrovieri e decoro
Il nuovo ad ha parlato anche del personale dell’azienda e del capitale umano da valorizzare. In particolare poi Farisè ha fatto riferimento a politiche per «motivazione del personale», con il lancio di riconoscimenti a chi elabora analisi e suggerimenti (chiamato con il brand "Punta alla puntualità") e a chi garantisce meno ritardi ("Top gun", non meglio definita per ora). Parlando del «decoro» dei treni, oltre a vandalismi e graffiti, ha detto anche che «il decoro inizia dalla divisa», sollevando un tema (la riconoscibilità del personale) che spesso compare anche nelle proteste degli utenti.

La flotta dei treni, a che punto siamo
«La carenza di treni è uno dei problemi, ogni giorno ne servirebbero almeno 10 in più» ha spiegato Farisè, facendo poi riferimento al programma di 63 treni nuovi lanciato lo scorso anno da Regione e Trenord. «Ci sono 63 treni programmati, 13 già consegnati. 6 novi Coradia arriveranno entro fine febbraio (entrano in servizio un mese dopo), altri 11 convogli arriveranno entro aprile, poi 4 TSR a 4 casse, altri 3 a luglio». L’ad ha ricordato che l’età attuale del materiale rotabile è di 20 anni e che si punta a svecchiarlo.

Il video dei vandali
L’amministratore delegato di Trenord ha citato anche il video dei ragazzi (probabilmente minorenni) che devastano un treno sulla linea Laveno-Milano, che si vede cliccando qui. «Sono stata avvertita stamattina da un macchinista, è un video orribile».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 gennaio 2015
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