Da casalinga a scrittrice: “Racconto l’amore in maniera semplice”

Incontro con Daniela Volontè, 40enne, rimasta senza lavoro dopo il secondo figlio. Dopo il successo come autrice indipendente, esce il suo primo libro con la Newton Compton, "Buonanotte amore mio"

Un po’ casalinga, un po’ mamma, un po’ scrittrice. È così che si definisce Daniela Volontè, 41enne di Carbonate, paese in provincia di Como ma a due passi da Tradate, che è passata da disoccupata a scrivere libri. Prima come autrice indipendente (ovvero autonomamente, senza alcuna casa editrice), poi come professionista, pubblicando il suo primo libro con la Newton Compton. Il titolo dell’opera che esce oggi, 8 gennaio, in tutte le librerie e in ebook, è “Buonanotte amore mio”. 
La storia di questo libro è iniziata circa due anni fa, quando Daniela, rimasta disoccupata dopo il secondo figlio, ha deciso di prendere una seconda laurea, per avere più occasioni di trovare un lavoro. All’inizio del 2013 ha deciso di buttarsi nella scrittura di romanzi rosa fino ad arrivare, in pochissimi mesi, con ben tre libri nella classifica degli ebook più acquistati di Amazon. Il terzo dei quali, che allora portava il titolo di “L’amore nei piccoli gesti” è stato notato dalla Newton Compton che ne ha acquisito i diritti e oggi, dopo quasi un anno, torna disponibile con il nuovo titolo. «È una classica storia odio-amore tra un’assistente impacciata e il nuovo capo bello e snob, ma i veri protagonisti della storia sono i piccoli gesti che li condurranno a dei risvolti per loro inaspettati.»
 
Come è nata l’idea di questo libro?
«Tutto è partito dalle critiche che mi sono state mosse verso i due precedenti romanzi autopubblicati. Sono stati definiti banali e scontati, allorché mi sono chiesta cosa ci fosse di tanto negativo in una storia semplice. Così ho preso uno dei cliché per eccellenza nei romanzi rosa, ossia la storia tra una segretaria e il proprio responsabile e attorno a questa idea è nato il romanzo».
 
È nato subito un grande passaparola che lo ha portato tra gli ebook più scaricati per settimane. Secondo te, cosa ha fatto nascere questo entusiasmo? 
«Per me l’unica cosa importante era che qualcuno leggesse le mie storie. Mi serviva un riscontro per capire se potevo andare avanti in questa esperienza oppure dovevo fermarmi. Data questa premessa non avevo problemi a regalare la versione digitale, così dopo aver autopubblicato il secondo libro ho aderito al programma KPD Select mettendo quel romanzo a costo zero su Amazon per qualche giorno. Da quel momento è nato il passaparola, alimentato da alcune pubblicità non convenzionali che facevo sui maggiori social network».
 
Cosa ti hanno insegnato i tuoi lavori precedenti?
«Come per molti aspetti della vita quotidiana, tento di imparare dagli errori del passato e di attingere dalle esperienze acquisite per migliorare quello che sto facendo nel presente. Essere self significa gestire più aspetti che vanno anche al di là della mera scrittura. O ci si affida a delle figure professionali oppure si tenta di occuparsi da sé di editing, grafica, promozione e distribuzione».
 
Con questa pubblicazione realizzi un sogno? 
«Sono sempre stata una persona molto pratica, quindi fin da piccola ho vissuto con i piedi ben piantati per terra. Di conseguenza non avrei mai osato sperare di intraprendere questo cammino. Oggi penso di essere una privilegiata perché mi è stata data questa occasione, ma non lo considero un punto di arrivo, bensì l’inizio di una nuova esperienza che mi offre l’opportunità di imparare a fare qualcosa che mi piace e che mi fa stare bene».
 
Secondo te esiste una distinzione tra autori indipendenti e autori con case editrici? 
«Secondo me una casa editrice seria può offrire delle professionalità che un self autodidatta come me non potrà mai riuscire ad acquisire da sola. E non parlo solo di editing e di grafica, ma soprattutto di distribuzione capillare e di attività promozionale».
 
A cosa stai lavorando ora? 
«Durante l’attesa tra la firma del contratto e la pubblicazione ho continuato a scrivere. Al momento sto terminando la revisione di due romanzi autoconclusi. Entrambi scritti a doppia voce e si tratta di storie contemporanee. Uno è legato al largo utilizzo odierno dei social network e in particolare di Facebook, mentre l’altro ha come protagonisti due esseri imperfetti».
 
Daniela Volontè: Mamma, casalinga, scrittrice, o altro? Come ti definiresti? 
«Credo sia meglio definirmi semplicemente Daniela, perché oltre a essere mamma non mi sento né totalmente casalinga né scrittrice».
 
Prossimo obiettivo?
«Mi piacerebbe pubblicare o autopubblicare un altro libro entro fine anno…»
 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 gennaio 2015
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