Da mercoledì notte visibile la cometa Lovejoy

Dal Gruppo Astronomico Tradatese le prime importanti osservazioni della cometa. Alcuni suggerimenti anche per per osservare il fenomeno

La cometa di Natale 2014, la 2014 Q2 scoperta lo scorso agosto dall’ astrofilo australiano Terry Lovejoy (al suo 5° centro in pochi anni !) si sta rivelando ancora più promettente del previsto. Tutte le stime, infatti dicono che la sera del 28 Dicembre la cometa ha raggiunto la magnitudine m=5, quindi è diventata visibile ad occhio nudo (ricordiamo che la magnitudine limite per la visibilità ad occhio nudo è m=6). Le stime sono certe perché in quel momento l’astro chiomato è stato particolarmente osservato da astrofili seri di mezzo mondo mentre transitata a meno di 1° dall’ammasso globulare M79 nella Lepre (sotto la costellazione di Orione). Bastava un normale binocolo 10 x 50 (10 ingrandimento e 50 mm di diametro) per percepirne immediatamente una chioma blu-verde grande come la luna piena (il blu è dovuto al CO, ossido di carbonio, una molecola tipica di ogni cometa, il verde è dovuto al radicale C2, carbonio biatomico ed al cianogeno): Piermario Ardizio e Barbara Boselli, soci storici del GAT di Tradate, abitanti a Besozzo, ne hanno fatto questa descrizione alle 23,30 di Martedì 30 Dicembre. Erano invece necessarie immagini fotografiche a lunga posa per evidenziare anche una sottile coda multipla di gas lunga 2-3°. Praticamente assente, almeno finora, la coda di polvere. Le immagini fotografiche migliori ottenute dalle nostre parti sono quelle realizzate da Lorenzo Comolli (GAT di Tradate, S&G Bernasconi di Saronno) attorno alle 22 di Domenica 28 dal Pian dell’ Armà (Prov. Pavia), in occasione di una apposita spedizione osservativa, organizzata nonostante il tempo incerto ed il freddo non indifferente (-9°C di punta minima, combattuto con tè caldo, toblerone e panettone…).

Lorenzo ha utilizzato il suo telescopio apo TEC 140 (diametro 140 mm, focale 1011 mm), una camera SBIG STL-11000 con sensore bianco e nero e pose singole con filtri LRGB (ossia nei tre colori fondamentali). Una posa totale di 55 min ed una accurata elaborazione hanno permesso di ottenere la strepitosa immagine che alleghiamo, nella quale si percepiscono almeno tre code filamentose di gas e totale assenza di polvere. L’immagine è interessante perché la coda di plasma, che si era quasi completamente ‘staccata’ pochi giorni prima (investita da un’eruzione solare), adesso si sta riformando alla grande. E’ un’ottima premessa per quello che dovrà succedere nelle prossime settimane quando la cometa raggiungerà la minima distanza dalla Terra (7 Gennaio ) e dal Sole (30 Gennaio), salendo nel contempo molto velocemente sulla destra della costellazione di Orione verso la costellazione del Toro.

Le stime più ottimistiche dicono che, proseguendo così, la 2014 Q2 Lovejoy potrebbe raggiungere una magnitudine di 4-3,5 nella seconda settimana di Gennaio, quando verrà meno l’effetto di disturbo del chiarore lunare ( la Luna è piena il 4 Gennaio) : sarà quello il momento culminante per l’osservazione sia visiva che binoculare. Basteranno inoltre 20- 30 secondi di posa fissa con una semplice macchina digitale dotata di obiettivo di 50-80 mm ed una sensibilità di 1600-3200 ASA per immortalarne la chioma verde smeraldo. Ovviamente tutte queste operazioni andranno condotte da una postazione esente da inquinamento luminoso verso la direzione Sud del cielo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 gennaio 2015
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