Dopo l’aggressione dei pitbull, il Comune pensa a un’ordinanza

Dopo l'episodio di lunedì e l'iniziale sequestro della Asl, gli animali sono stati riconsegnati ai padroni. Il sindaco: «Affrontiamo tutta la questione, non solo il tema della sicurezza». Presentata una petizione dei residenti

È ancora alta la tensione a Cardano al Campo nella zona di via Liguria dopo quanto accaduto lunedì 19 gennaio quando due cani hanno aggredito due persone e un altro animale. I due pitbull erano stati inizialmente sequestrati dalla Asl e portati al canile dove si ipotizzava sarebbero stati trattenuti per alcuni giorni. Nella giornata di martedì, come riferito con preoccupazione da alcuni residenti e poi confermato dal sindaco, i due cani sono stati restituiti ai padroni.
(Foto di repertorio)

«Ho visionato il rapporto della Polizia locale – spiega il primo cittadino Angelo Bellora -, mentre attendo, spero a breve, di sapere le prescrizioni del veterinario della Asl in merito alla vicenda. Da quanto ho appreso, i cani sono stati trovati in buono stato, senza segni di maltrattamento e senza tratti di una tensione nervosa tale da far pensare a reazioni inconsulte e imprevedibili. Anche l’area in cui vengono tenuti è dotata di doppia recinzione, quella del recinto e quella della casa, che è stata ritenuta idonea».
La comunicazione dell’Asl con le eventuali prescrizioni sarebbe il primo passo per poter poi permettere al Comune di muoversi. «Voglio tranquillizzare i cittadini sul fatto che ci siamo e siamo attenti e attivi – continua Bellora -. Per questo lunedì ho suggerito alla residente di quella via di protocollare subito la petizione firmata da circa venti persone che abitano li attorno dopo i fatti del 5 dicembre e poi del 19 gennaio. Una via potrebbe essere un’ordinanza (ex novo o un aggiornamento nel caso ne sia stata fatta una in passato) che affronti, oltre al tema della sicurezza, quello dell’igiene, del decoro e dei comportamenti. Questo per dare alla Polizia locale uno strumento chiaro di azione».

Fra i residenti della zona resta però la preoccupazione dopo due episodi così ravvicinati: nel primo caso il cane aggredito è morto, mentre l’animale e i due uomini rimasti coinvolti nel secondo episodio hanno riportato ferite lievi. «Sembra incredibile – ci ha scritto un lettore -, ma nella zona ci sentiamo ostaggi. Si sta forse aspettando che la vittima della prossima aggressione sia un bambino?».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 gennaio 2015
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