Entra in funzione la nuova centrale elettrica di Creva

Enel ha realizzato un impianto idroelettrico, un investimento di 3.8 milioni di euro

centrale creva fotoAnche le fonti rinnovabili si rinnovano. E’ entrata, infatti, in servizio in questi giorni la nuova mini centrale idroelettrica che Enel ha realizzato a Creva, nel comune di Luino.
L’impianto è stato costruito per consentire la valorizzazione del DMV – Deflusso Minimo Vitale, la portata d’acqua che la legge obbliga a rilasciare a valle degli sbarramenti e che garantisce un adeguato sostegno agli habitat fluviali, nel rispetto della Water Frame Directive emanata dalla Comunità Europea.

Un investimento pari a circa 3,8 M€ che consentirà la produzione di oltre 3,3 GWh/anno, pari al consumo di circa 1.000 famiglie.
L’impianto di Creva fa parte del significativo piano di investimenti nel settore idroelettrico – prima fonte di energia rinnovabile del Paese – portato avanti da Enel nel 2014 e che ha visto portare a compimento 11 nuove micro centrali idroelettriche in 6 regioni italiane, per un totale di 14,3 M€ e una produzione attesa di oltre 14 GWh/anno.

"Questi investimenti – afferma Ambrogio Piatti, Responsabile Unità di Business Lombardia – fanno parte del complesso processo di diversificazione tecnologica e geografica della produzione di energia elettrica che Enel sta mettendo in atto per far fronte alla crescente richiesta di soluzioni condivise e rispettose del territorio e dell’ambiente circostante. Presso la diga di Creva inoltre, in collaborazione con la Provincia e le istituzioni locali, è stata messa in funzione, congiuntamente all’impianto, una nuova scala di risalita per i pesci che completa la valorizzazione ambientale del corridoio ecologico del fiume Tresa
La nuova centralina di Creva e gli altri 9 impianti realizzati sono un esempio di sviluppo tecnologico che consente di utilizzare una risorsa disponibile, quale la portata del DMV, per produrre energia elettrica, offrendo un supporto concreto al miglioramento ambientale delle stesse centrali esistenti".

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 gennaio 2015
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