Ex macello civico, il PD pensa a un referendum

Il capogruppo democratico ha chiesto e ottenuto dalla giunta i dati relativi all'amianto presente e bonificato in città. E rilancia sul recupero dell'area

Il capogruppo del PD Fabrizio Mirabelli, che, tra il 2009 e il 2010, aveva già presieduto la commissione d’inchiesta sull’amianto, in data 19 dicembre 2014, ha presentato un’interrogazione, in tre punti, alla Giunta in cui chiedeva di sapere i dati ottenuti, con telerilevamento, dalla Regione Lombardia relativi alla presenza di coperture contenenti amianto negli edifici pubblici e privati del Comune di Varese; a che punto sia l’apposito piano di bonifica, scuola per scuola, degli edifici scolastici a favore dei quali, nel 2012, erano stati spostati i 320.000 euro stanziati, inizialmente, per la bonifica dell’ex macello civico di piazzale Gigli, piano di bonifica per il quale, complessivamente, era stata prevista una spesa di circa 1,5 milioni di euro; se e quando abbia intenzione di ristanziare a bilancio 320.000 euro per la bonifica della parte dell’ex macello civico in cui si trovano i depositi comunali, dato che una perizia tecnica da parte di una ditta specializzata, nel 2009, aveva rilevato, in maniera scientifica, che uno dei tre parametri indicati dalla Regione per stabilire la pericolosità dell’amianto è fuori norma.
La Giunta ha risposto che la Regione ha individuato, fotografandoli dall’alto, 392 edifici, pubblici e privati, per un totale di 192.591 metri quadrati di cemento-amianto e un volume stimato di 6420 metri cubi. Sul fronte delle scuole, sono già stati eseguiti lavori per 140.000 euro per la sostituzione del pavimento alla Canziani; per 150.000 euro per il pavimento della Fermi; per 41.000 alla Anna Frank. Nell’estate 2015, sono previsti 50.000 euro per il pavimento del salone del Nido I Sentieri di Calcinate; 30.000 euro per la coibentazione del vespaio al Nido Le Costellazioni di Giubiano; 80.000 euro per la copertura della Materna comunale J. Trolli. Nell’estate 2016, 30.000 euro per la coibentazione dell’infermeria e di un tubo nel corridoio della Media Righi; 150.000 euro per la coibentazione del vespaio della Media Salvemini. Nell’estate 2017, 70.000 euro per la coibentazione dei tubi nel cantinato della Materna statale Collodi di Belforte; 120.000 euro per la coibentazione della tubazione nel magazzino e nella centrale termica della Media Anna Frank; 10.000 euro per la centrale termica e altri locali all’Elementare Garibaldi; 150.000 euro per la coibentazione dei tubi nella caldaia e in altri locali dell’Elementare Parini; 50.000 euro per il piano interrato archivio della Media Dante; 150.000 euro per il pavimento nel salone de I percorsi per crescere Montessori. La sostituzione della copertura dell’ex macello civico, infine, può essere programmata per il 2016/17 se risolte le incertezze, a suo tempo in essere, in merito al futuro della struttura.
Mirabelli si reputa soddisfatto delle risposte ricevute. «Sui dati relativi al telerilevamento eseguito dalla Regione, mi auguro che si proceda in base a quanto previsto dalla normativa regionale. Per quanto riguarda le scuole, bisogna sottolineare come gli interventi già eseguiti e quelli che saranno eseguiti in futuro sono frutto della pregevole operazione di mappatura predisposta e realizzata dall’ex Assessore Carlo Baroni. Stupisce che la Giunta non abbia esitato a cacciare in malomodo chi ha lavorato così bene. Secondo i dati, si tratterebbe di amianto non pericoloso, non volatile e soprattutto relegato in ambienti quasi sempre non a contatto con bambini, insegnanti e personale. Il PD, comunque, vigilerà affinché i lavori necessari siano, davvero, realizzati nei tempi previsti. Relativamente all’ex macello civico, sono tre decenni che si discute del futuro. Oltre a non rimuovere l’amianto, a fasi cicliche, si sente parlare di una centrale a biomasse. Personalmente, invece, sono per il rispetto della volontà dei residenti che, fin dal 1999, avevano raccolto 2400 firme, ovvero i due terzi di tutta la popolazione del quartiere, per realizzarvi un parco pubblico attrezzato e spazi pubblici. Qualora l’immobilismo dell’attuale Giunta continuasse, non escludo l’ipotesi di ricorrere ad un referendum, come succede nella vicina Svizzera».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 gennaio 2015
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