Fatturazione elettronica: “Uniti si risparmia”

Il sindaco del Comune, Domenico Gioia, propone un percorso condiviso tra tutte le amministrazioni locali dell'alto e medio Verbano sulla fatturazione elettronica. Un'idea per risparmiare e fare quadrato

Dal prossimo 31 marzo entra in vigore l’obbligo di fatturazione elettronica per gli enti locali.
I comuni italiani non potranno più emettere fatture cartacee ed entro pochi giorni, il 23 gennaio, dovranno inviare il piano delle attività per l’avvio dell’utilizzo della fattura elettronica come previsto dalla legge finanziaria del 2008. L’Agenzia per l’Italia digitale e l’Anci hanno inviato una lettera ai Sindaci per sollecitare gli adempimenti necessari per l’adozione del documento contabile informatico, che potrà essere svolto rispondendo al questionario dell’Agenzia per l’Italia digitale. Ma come sottolineato dall’Anci, molte amministrazioni locali, non hanno ancora comunicato quanto richiesto per consentire il regolare avvio del nuovo sistema informatico. 

Oltre ai ritardi, a complicare la faccenda c’è lo "spezzettamento" delle modalità con cui gli enti potranno assolvere agli adempimenti richiesti. Una frammentazione che rischia, una volta in più, di complicare la vita delle amministrazioni pubbliche e far lievitare i costi delle stesse. 
In provincia di Varese il sindaco di Brebbia, Domenico Gioia, torna a battere (leggi l’articolo) sulla necessità di trovare un percorso condiviso sui servizi informatici erogati dalle amministrazioni locali, invitando i suoi colleghi dell’Alto e Medio Verbano, a un incontro sul tema della fatturazione elettronica, sabato 24 gennaio, a Brebbia. Un’occasione per discutere sull’opportunità di trovare una soluzione condivisa che consenta agli enti interessati di fare quadrato e risparmiare sui costi. 

«E’ evidente – afferma il sindaco Gioia – che ciascun Comune può procedere in modo autonomo, così come avviene abitualmente, per ricercare ed acquisire una delle tante soluzioni disponibili sul mercato. D’altra parte, è necessario evidenziare che in questo modo non riusciremo mai a superare né la parcellizzazione delle soluzioni tecniche, né tanto meno le diseconomie dei costi dovute alla scarsa forza negoziale di ciascun Comune nei confronti dei fornitori». 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 gennaio 2015
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