Fenomenitalia, nasce l'”autoaiuto” per gli imprenditori varesini

Si chiama Fenomenitalia il protocollo con cui Aime - Casartigiani si propone agli imprenditori varesini. «Non una semplice erogazione di servizi, ma un gruppo, con consulenti in grado di valutare nuovi progetti»

Si chiama Fenomenitalia il protocollo con cui Aime – Casartigiani si propone in maniera concreta agli imprenditori varesini. «Non una semplice erogazione di servizi, ma un gruppo tra imprenditori che permette di dotarsi di consulenti in grado di valutare nuovi progetti» ha spiegato Gianni Lucchina, direttore dell’associazione.  

«Fenomenitalia è un protocollo adottato dalla giunta di Aima che ribalta la relazione tra imprese associate – spiega il membro di giunta Bruno Chinaglia, delegato al progetto – Alcune aziende con particolare interesse e valore anche su fronte occupazionale possono usufruire di questo affiancamento, per costruire insieme all’impresa un piano di sviluppo, rilancio, consolidamento, oltre a cercare le risorse finanziarie per quel progetto».

Una volta lanciata la proposta, l’associazione valuterà la fattibilità economica e legale, confronterà un business plan, chiederà, se necessario, consulenza legale. Ma solo nel momento in cui il progetto sarà finanziato, l’associato comincerà a pagare i servizi aggiuntivi: «Tutte le consulenze precedenti sono un costo che ci prendiamo noi come associazione» spiegano. Prima, chi propone un progetto ad Aime dovrà “solo” associarsi: «Ma la nostra quota associativa è di 80 euro, una cosa fattibilissima» precisa Lucchina.

La forma di collaborazione con l’azienda quindi – sia essa una startup, ma anche azienda consolidata che voglia innovare o allargarsi – è quella di un gruppo di “autoaiuto” che può dotarsi però di consulenze di professionisti: «Fenomenitalia vuole in questo modo essere anche think tank – ha concluso Lucchina –  Se negli incontri emerge che servono determinati percorsi professionalizzanti, per esempio per over 40, li faremo. Uno dei primi corsi sarà, per esempio, sulla pasticceria, ma non sarà generico: lo faremo perché in quel settore ci sono state richieste delle figure precise».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 gennaio 2015
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