Filippi: “La passione per il calcio mi ha portato alla Pro Patria”

Parla il nuovo presidente tigrotto: "Barilli ha fatto da tramite, l'accordo con Vavassori è arrivato in pochi giorni". Marcello Montanari sarà il nuovo allenatore

La Pro Patria passa di mano. Pietro Vavassori ha ceduto la società di via Ca’ Bianca a Carlo Filippi, modenese ex vicepresidente della Reggiana. Con una conferenza stampa svolta nella sala stampa dello stadio “Speroni”, il nuovo numero uno della Pro si è presentato ufficialmente all’ora di pranzo di oggi, venerdì 30 gennaio.

È lo stesso nuovo patron che si presenta: «Sono Carlo Filippi, mi occupo a Modena di una attività commerciale e ho una grande passione per il calcio: per qualche anno sono stato vicepresidente della Reggiana. Sono amico di Alessandro Barilli, attuale presidente della società granata e qualche giorno fa mi ha messo in contatto con Pietro Vavassori, con cui è stato facile trovare un accordo. C’è una proposta irrevocabile di acquisto quindi da settimana prossima: il tempo di sbrigare la burocrazia, sarò ufficialmente presidente».
Il nuovo numero uno tigrotto prosegue con un occhio al futuro: «Il mio interesse per la Pro Patria deriva dalla mia passione per il calcio. Non vi nascondo che il contorno, classifica e situazione, mi preoccupano un po’, ma ho molto entusiasmo. Ho scelto la Pro perché la situazione era meritevole di scegliere questa avventura. L’accordo si è chiuso in fretta perché la persona che ci ha messo in contatto è seria e questo ha aiutato concludere tutto in tempi stretti. Voglio sgombrare il campo da equivoci: non ho più contatti con la Reggiana, sono qui solo per la Pro Patria: sono una persona seria, abituata a lavorare con serietà e così farò così anche qui a Busto. Nel budget che abbiamo a disposizione ci sono le garanzie per essere coperti economicamente e in tutto ciò non è prevista una sponsorizzazione da parte di Vavassori».

Il nuovo presidente avrà un lavoro lungo e duro da svolgere: «Io – continua – rappresento me stesso; non faccio parte di una cordata ma per la fidejussione non ci sono problemi. Vorrei anche evitare di parlare di retrocessione, poiché di tempo ce n’è tanto e questa non sarà certo un’avventura di quattro mesi. Comunque resterò a Busto Arsizio anche in caso di caduta nella serie inferiore. Per quanto riguarda il budget che abbiamo a disposizione, non dipende solo da questi giorni; sul mercato faremo alcuni interventi, ma la rosa attuale non è così scarsa. E nel caso non riuscissimo a fare innesti migliorativi, andremo comunque avanti con le nostre forze». Poi Filippi annuncia il nome del nuvo allenatore: «Il tecnico sarà Marcello Montanari, che conosco bene e in cui ripongo molta stima. Già dalla fine della conferenza stampa sarò al lavoro e c’è molto da fare. Infine non ho ancora parlato con l’amministrazione comunale, ma lo farò sicuramente nei prossimi giorni».

Da oggi quindi inizia una nuova era per la Pro Patria. Il nuovo presidente dovrà mostrare prima di tutto di saper lavorare in un ambiente già al limite della sopportazione a causa degli ultimi anni di gestione. Proprio il rapporto con i tifosi sarà uno degli aspetti su cui il nuovo patron dovrà lavorare intensamente, ricucendo un rapporto sfilacciato nell’ultimo periodo. La Pro Patria e i suoi tifosi chiedono passione, solo il futuro darà loro risposte.

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 gennaio 2015
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