Fondazione Maugeri, raggiunto l’accordo sul taglio degli stipendi

Accordo raggiunto tra la dirigenza e i lavoratori per salvaguardare i posti di lavoro senza avviare la disdetta del contratto pubblico: previsti tagli del 30 per cento in media

La Fondazione Salvatore Maugeri-Fsm e le organizzazioni sindacali dei medici hanno raggiunto un accordo per la riduzione del costo del lavoro. L’intesa segue quella sottoscritta col comparto degli infermieri e dei paramedici, sabato scorso.
Complessivamente, Fondazione e sindacati hanno convenuto tagli per 8 milioni di euro che, si stima, peseranno mediamente per 412 euro/mese lordi sul salario del personale dirigente medico, 271 per quello dirigente non medico e 80 euro sulle retribuzioni di quello infermieristico. Importi che, al netto, saranno più bassi del 30% per effetto delle ritenute fiscali.


Nei prossimi giorni, le assemblee dei lavoratori, attraverso i referendum, dovranno ratificare le intese sottoscritte. Sull’accordo, la Fondazione Maugeri ha rilasciato la seguente dichiarazione: «La Fondazione Salvatore Maugeri registra la positiva conclusione delle trattative per la riduzione del costo del lavoro, con la sottoscrizione di un accordo, sia da parte dei sindacati medici sia di quelli del comparto infermieristico. Il primo passo verso il risanamento non poteva che partire da questo importante attore, il personale tutto, le cui rappresentanze hanno risposto responsabilmente, accettando ragionevoli sacrifici, finalizzati al mantenimento dei livelli occupazionali, dell’integrità delle strutture e al rilancio delle attività nel medio periodo. Il capitale umano è infatti il primo fondamentale asset del nostro patrimonio, ed è stato decisivo nel raggiungimento di quella eccellenza nella riabilitazione e nella medicina del lavoro che oggi FSM può vantare». 

«Scongiurata l’applicazione del contratto della sanità privata dopo la paventata decisione unilaterale di disdettare il contratto pubblico – commentano dai sindacati -. Dopo duri mesi di vertenza, si è conclusa la trattativa con la Fondazione Salvatore Maugeri, con la firma nei giorni scorsi delle ipotesi di accordo sia per il comparto sia per la dirigenza».

Dopo le assemblee con le lavoratrici e i lavoratori di tutti i centri della Fondazione Maugeri, i sindacati hanno prodotto una soluzione alternativa per il comparto, con decorrenza 1 marzo 2015–31 dicembre 2017, con cui si prevede, tra i vari punti e oltre al mantenimento del contratto della sanità pubblica per i dipendenti, attuali e futuri: la salvaguardia di tutti i livelli occupazionali; il contenimento del taglio economico rispetto alla richiesta iniziale della FSM, con anche la rimodulazione della contrattazione decentrata; compensazioni per il recupero delle riduzioni economiche; l’assunzione del piano di rilancio aziendale come parte integrante dell’accordo; spazi di ridistribuzione per libera professione e ricerca; l’impegno della Fondazione a rispettare l’accordo anche in caso di eventuale cambio di assetto societario.
 
«Gli accordi sono un importante risultato per tutte le lavoratrici e i lavoratori della Maugeri, che hanno contribuito con le loro iniziative a raggiungerli e che ora sono chiamati, via referendum, a esprimersi su di essi – dichiara Gilberto Creston per la Fp Cgil –. Visti i risultati siamo convinti di un giudizio positivo da parte delle lavoratrici e dei lavoratori. Abbiamo infatti rispettato il loro mandato».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 gennaio 2015
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