Gadda (PD): “Più chiarezza su risorse recuperate dall’evasione fiscale”

La deputata del PD presenta un'interrogazione in Parlamento: «più chiari ed omogenei i criteri di valutazione delle segnalazioni per la compartecipazione dei Comuni alle risorse recuperate dall’evasione fiscale»

«Bisogna rendere più chiari ed omogenei i criteri di valutazione delle segnalazioni per la compartecipazione dei Comuni alle risorse recuperate dall’evasione fiscale». Lo sostiene la deputata del Partito Democratico, Maria Chiara Gadda, che, in una interrogazione presentata prima della pausa invernale ai Ministri dell’Interno e dell’Economia e delle Finanze, ha sottolineato la disparità nella valutazione della proficuità delle segnalazioni delle amministrazioni.
La difformità era emersa da una risposta dell’assessore comunale al Bilancio del Comune di Varese, Giuseppe Montalbetti, ad una interrogazione del vicecapogruppo del Partito Democratico, Luca Conte, nella quale si evidenziava come la quota spettante all’amministrazione varesina fosse significativamente inferiore a quella assegnata ad altre città paragonabili per popolazione ed economia.
«Le differenze che si registrano tra un comune ed un altro non necessariamente sono frutto di una maggiore o minore virtuosità dell’ente, ma possono discendere anche da un minor tasso di evasione fiscale, una maggiore celerità negli accertamenti fiscali o una diversa valutazione, da parte dell’Agenzia, del contributo che l’amministrazione comunale ha apportato nell’ambito degli accertamenti» spiega la deputata democratica nell’atto indirizzato al Governo. A titolo esemplificativo Gadda cita i casi di La Spezia (44.000 euro nel 2013) e di Canzo (1.002 euro lo stesso anno) che rendono evidente questa difformità: «nel 2013 Varese ha incassato veramente poco, 1.101,15 euro appena».
Un vizio, prosegue la parlamentare PD, che rischia di minare una «misura che ha riscosso un importante successo tra le amministrazioni locali. Un’attività ulteriore per gli uffici comunali, che viene, però, remunerata dall’incasso della quota che spetta all’amministrazione». Una eterogeneità di valutazione che è costata minori incassi alla città. «Ritengo che in questi anni il Comune di Varese abbia perso una utile occasione per incrementare i propri introiti in anni di ristrettezze di bilancio» sostiene, infatti, il vicecapogruppo PD al Consiglio comunale, Luca Conte. «La speranza è che nel prossimo futuro si riesca ad addivenire ad una proficua collaborazione tra i diversi attori, che consenta a Palazzo Estense di raggiungere le somme che altri enti locali hanno saputo ottenere dalla compartecipazione alla lotta all’evasione fiscale».
Speranza condivisa dalla deputata Gadda, convinta dell’utilità della compartecipazione dei comuni alla lotta contro l’evasione fiscale che li ha resi «anche maggiormente responsabili».
«Se c’è una difformità di valutazione tra diverse Agenzie – conclude Maria Chiara Gadda – allora è giusto che il Ministro intervenga con una circolare interpretativa perché nessun Comune rimanga penalizzato».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 gennaio 2015
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