Gestioni associate, polemica aperta tra Casciago Cambia e la maggioranza

Il gruppo di Chiesa e Molinari attacca: "Occasione persa". Il sindaco Zanotti: "Non svendo il mio paese. E se le gestioni associate funzionano come la Polizia Locale preferisco fare le cose da solo"

Gestioni associate, Casciago Cambia accusa l’amministrazione comunale di aver perso una grande occasione. Lo fa con parole forti, affidate al blog del gruppo guidato dai consiglieri comunali Stefano Chiesa e Marco Molinari: «Siamo venuti a conoscenza dalle cronache locali che i Comuni di Barasso, Comerio e Luvinate hanno recentemente aderito ad una convenzione per la gestione associata dei servizi comunali, un obbligo di legge per i comuni sotto i 5mila abitanti volto a favorire una maggiore qualità efficienza nella gestione dei servizi comunali (tributi, urbanistica, raccolta rifiuti, etc.) e il contenimento della spesa, con possibilità di assegnazione di nuove risorse economiche. Sorprende l’assenza del Comune di Casciago che a oggi non ha ottemperato alle disposizioni di legge e nemmeno ha comunicato ufficialmente le proprie intenzioni. Casciago a nostro parere dovrebbe essere il Comune trainante in certe operazioni visto la sua maggiore dimensione. Chiediamo pertanto all’amministrazione in carica di sapere le motivazioni che hanno portato a questa esclusione facendo notare che il tutto comporterà un richiamo del Prefetto con l’obbligo per il Comune di attivarsi immediatamente, pena la successiva nomina di un Commissario di Governo per l’adozione degli atti necessari».

Piccata la risposta del primo cittadino Andrea Zanotti: «Ho discusso, trattato, fatto proposte che non sono state accolte. Di certo non mi svendo e non vendo Casciago, nè mi prostituisco. Ci siamo inseriti in un discroso già avviato, ci siamo incontrati più volte. Abbiamo proposto cose concrete, dalla centrale unica di committenza al segretario comunalefino all’ufficio tecnico, ragioneria e tributi: poi a sorpresa mi trovo sui giornali l’accordo tra Barasso, Luvinate e Comerio a ruota. Di certo se le gestioni associate funzionano come quella in vigore per la Polizia Locale preferisco fare le cose per conto mio: per la Polizia Locale ci sono più costi (12 mila euro all’anno, parte dei quali secondo noi illegittimi) senza avere un servizio adeguato per i cittadini. Io non sono stato con le mani in mano, anzi: abbiamo già intavolato discorsi con altre amministrazioni e ci saranno risposte in tempo breve. Di sicuro non è semplice e le difficoltà ci sono anche a livello nazionale, tanto che nel Milleproroghe i termini per l’obbligatorietà sono stati allungati».

L’altro gruppo di minoranza, Vivere Casciago Morosolo, commenta per voce del capogruppo Giancarlo Garavaglia: «Al di là degli attacchi, ci piacerebbe capire cosa ha in mente concretamente la maggioranza».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 gennaio 2015
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