Giornata della memoria, la biblioteca c’è

Tante iniziative per la giornata del 27 gennaio con bibliografia e filmografia selezionata per gli utenti della struttura. Sabato 31 gennaio si terrà anche una lettura teatrale

Nel 2000 in Italia è stata istituita la Giornata della Memoria per ricordare quel terribile 27 gennaio 1945, quando furono finalmente abbattuti i cancelli di Auschwitz, mostrando immagini terribili che testimoniavano soprattutto lo sterminio del popolo ebraico, ma anche di altre “minoranze scomode” quali portatori di handicap, zingari, omosessuali, rom, malati di mente, oppositori politici, testimoni di Geova.
La biblioteca Roggia, come ogni anno, vuole ricordare la Giornata della Memoria attraverso gli strumenti che le sono propri, i suoi documenti e cioè i libri, ma anche periodici e i multimediali.  Per l’occasione sono state prodotte una bibliografia e una filmografia che comprendono tutte le opere che la biblioteca possiede su questo tragico evento. Si tratta di molte centinaia tra libri e DVD che saranno esposti, nella maggior parte, sugli scaffali davanti al bancone del prestito dal 26 gennaio al 7 febbraio.

Oltre a questa mostra, nella stessa data, nelle vetrinette collocate nel corridoio davanti all’entrata della biblioteca, si approfondirà il tema delle leggi razziali in Italia. Si utilizzeranno anche articoli di giornali in originale o in fotocopia tratti soprattutto da “la Difesa della razza” del 1938. Alcuni di questi sono veramente significativi, come il manifesto sul “Razzismo italiano” elaborato in dieci punti o l’atto legislativo che promulgava le leggi razziali o ancora uno dei primi discorsi di Mussolini in cui si parla del problema ebraico. Per chi volesse poi approfondire e consultare l’intero patrimonio della biblioteca su queste tematiche, la bibliografia e la filmografia sono reperibili sia sul sito del Comune, che sui pc del cataloghi on line della biblioteca.

Sabato 31 gennaio alle ore 18.00 si terrà in biblioteca la lettura teatrale “Presero l’oro e poi tutta la gente” a cura della Compagnia Teatro del Vento. Il Sabato Nero, così venne chiamata la triste giornata del 16 ottobre 1943, quando più di mille persone, donne, uomini, vecchie bambini vennero catturati nelle strade di Roma: da quel rastrellamento tornarono a casa quindici uomini, una donna, nessun bambino. La testimonianza viene resa attraverso le parole trovate in due libri: uno scritto pochi mesi dopo la retata da Giacomo Debenedetti e l’altro uscito nelle librerie settant’anni dopo, a cura di Anna Foa.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 gennaio 2015
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