“Ho abbracciato Greta e lei mi ha chiesto scusa”

Le prime dichiarazioni a Varesenews di Antonella Biasio, la madre della volontaria rapita in Siria. "Le ragazze non hanno subito violenze, ma sono psicologicamente molto provate"

«Greta sta bene, ma è molto provata. Non è stata picchiata, non ha subito abusi, ma ha un forte trauma psicologico». Antonella Biasio è a Roma con i familiari. La madre di Greta Ramelli ha una voce provata ma sollevata: aspetta che la volontaria 20enne di Gavirate, rilasciata ieri con Vanessa Marzullo, finisca l’interrogatorio con i pubblici ministeri di Roma. In una pausa di quest’ultima attesa, si è messa in contatto con Varesenews e ci ha raccontato cosa è accaduto in queste ore:

Ha visto Greta?
«Sì, ieri. Ora i pubblici ministeri stanno interrogando lei e Vanessa, è una prassi normale in casi come questo,  attendiamo che finiscano. Siamo a Roma – continua – siamo partiti ieri sera, poco prima delle 22, e siamo arrivati in auto, alle 4 e 30. L’aereo era appena atterrato all’aeroporto di Ciampino».

Cosa è accaduto in quei momenti?
«Siamo entrati in una saletta dell’aeroporto e la abbiamo viste. E’ stata un’emozione fortissima, ci siamo abbracciate, ci siamo abbracciati tutti, entrambe le famiglie».

E’ stata la prima volta che ha parlato con Greta dopo tutti questi mesi?
«No, l’avevo sentita al telefono pochi minuti prima, prima di arrivare a Ciampino. Piangeva ed era molto commossa. Mi ha chiesto scusa. Mi diceva scusa mamma, scusa per tutto quello che ti ho fatto passare in questi mesi, scusate tutti…».

Come stanno Greta e Vanessa?

«Non hanno subito violenze, non sono state picchiate e non hanno subito abusi, ma hanno dei traumi psicologici difficili. Ci hanno raccontato che cosa è accaduto e in che condizioni erano detenute, ma ora non posso dire nulla».



Avete passano la notte insieme?

«Sì, siamo stati in albergo, con Greta, abbiamo parlato e un po’ dormito. Ma non posso dire altro».

Cos’altro vi siete dette?
«Abbiamo vissuto davvero un brutto periodo. Noi genitori non eravamo d’accordo che lei facesse questo viaggio, avevamo sempre cercato di impedirglielo. Altre cose le preciseremo quando saremo più sereni e meno stanchi».

Cosa può aggiungere?
«Posso aggiungere da ieri siamo usciti da un incubo, e poi niente, credo che tutto il resto l’abbia chiarito il ministro Gentiloni. Ci ha molto commosso il suo discorso, per il valore che ha dato alle ragazze e perchè ha sottolineato comunque il motivo umanitario del loro gesto, l’umanità era il motivo di quel viaggio».

Come ha vissuto le polemiche su questa vicenda?
«L’importante per noi era rivederla, ora non possiamo fare dichiarazioni per una questione di indagini e di sicurezza. Diciamo che il resto non è importante».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 gennaio 2015
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