I bambini di Schianno portano un sorriso ai piccoli ricoverati

I bambini che quest'anno faranno la Prima Comunione a Schianno hanno fatto visita ai piccoli ricoverati, donando al Ponte del Sorriso il ricavato della vendita dei loro lavoretti

I bambini che quest’anno faranno la Prima Comunione nella Parrocchia San Giorgio Martire di Schianno, con le loro catechiste, hanno realizzato una bellissima iniziativa per i bambini in ospedale. Per diverse settimane hanno lavorato sodo per creare oggetti natalizi che sono stati venduti in un mercatino. Il ricavato è stato poi consegnato alla fondazione Il Ponte del Sorriso oggi pomeriggio, sabato 3 gennaio, direttamente in Pediatria, dove i bambini hanno trascorso qualche ora in sala giochi, con i volontari, partecipando ai laboratori creativi che ogni giorno vengono organizzati per rendere più serena la degenza dei piccoli ricoverati.
Sono stati tanti i momenti di allegria che nel mese di dicembre hanno allietato il reparto. A partire dal Coro degli Alpini portati dal gruppo di Agra, che ha commosso nonni e genitori, per proseguire con l’Associazione dei Panificatori che ha portato, oltre ad un generoso contributo, un panettone da 5 kilogrammi da mangiare tutti insieme. E ancora gli spettacoli del Progetto Zattera e di due simpatiche animatrici, Donatella e amica, che hanno incantato i bambini, suscitando l’emozione dell’attesa del Natale. E poi i concerti del Coro Kolbe e di Varese Giovani, con le musiche tradizionali che hanno creato l’atmosfera natalizia. Non sono mancati anche personaggi noti, come il comico Renato Pozzetto, l’allenatore del Varese Calcio Stefano Bettinelli e quella dello Pallacanestro Varese, Gianmarco Pozzecco con alcuni cestisti, per regalare un sorriso ai piccoli ricoverati.
Giornate spensierate che hanno portato alla notte del 24 dicembre, quando il vero Babbo Natale è giunto in ogni stanza, accompagnato dai volontari del Ponte del Sorriso, con doni e giocattoli. Non resta che aspettare la Befana che arriverà con i Vigili del Fuoco che l’aiuteranno a salire con la loro autoscala, fino al quarto piano.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 gennaio 2015
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