I commenti dei politici locali sul nuovo Presidente

L'elezione di Sergio Mattarella ha raccolto plauso anche tra esponenti del territorio

L’elezione di Sergio Mattaralla commentato da alcuni esponenti politici locali.

Dichiarazione del Presidente della Provincia Gunnar Vincenzi e i capigruppo di Maggioranza Paolo Bertocchi e Marco Magrini : «Esprimiamo sincera soddisfazione per l’elezione di Sergio Mattarella a Presidente della Repubblica e per come è maturata, al di sopra di ogni logica partitica, la sua elezione. L’elezione del Presidente rappresenta un momento cruciale per un Paese e siamo contenti che l’eredità di Giorgio Napolitano venga raccolta da un uomo come Sergio Mattarella, che nel corso della sua vita politica e non ha sempre mostrato grande attaccamento e senso delle istituzioni, amore per la nostra democrazia, coerenza ed equilibrio nel rispettare e difendere i principi della Costituzione e dell’Unità d’Italia. Al Presidente Mattarella rivolgiamo il nostro in bocca al lupo e fin da ora lo invitiamo, appena le sarà possibile, a venire in visita ufficiale nella nostra provincia».

Giuseppe Adamoli:
«CHI E’ DAVVERO IL NUOVO PRESIDENTE. E’ indelicato se sottolineo il mio comune passato (sinistra Dc, partito popolare, Ulivo, Margherita) con Sergio Mattarella? Un giorno (1991) mi aveva confidato che si sentiva un poco orfano di Moro. In Regione Lombardia, ancora nel drammatico 1992, ero chiamato l’ultimo dei mohicani (cioè dei morotei). Sarà forse indelicato, ma mi sentirei ipocrita se non lo sottolineassi con soddisfazione. L’esperienza mostra chiaramente che il Presidente durante il settennato non risponde a chi lo ha mandato al Quirinale e che, anzi, spesso anticipa gli equilibri del sistema più che fotografarli staticamente. Chi immagina che avrà uno sguardo di favore per chi lo ha votato e di diffidenza verso gli altri falsifica i suoi connotati culturali e politici. Il fatto che la personalità umana di Mattarella sia alquanto diversa da quella di Renzi è una garanzia in più di reciproca autonomia per i vertici dello Stato e del governo come vuole la Costituzione e soprattutto come richiede questo convulso periodo. Uomo delle Istituzioni, serio, responsabile, equilibrato, da alcuni anni fuori dalla politica attiva, Mattarella ha il profilo che quasi tutti avevano delineato con convinzione. E’ il Presidente giusto per archiviare le storture degli ultimi vent’anni. Forse è per questo che Berlusconi non lo ha votato».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 31 gennaio 2015
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