I primi cinquant’anni del più importante Rosato salentino che parla varesino

La cantina pugliese Rosa del Golfo, che dagli anni '30 fa pianta stabile ad Albizzate, festeggia l'anniversario del suo vino più conosciuto

Di un vino si annusano gli aromi, si gustano i sapori e si osservano colore e limpidezza. Quello che però non si può annusare, assaporare o vedere attraverso il solo bicchiere sono la passione, la tradizione e la storia di chi lo ha prodotto: eppure questi sono tre elementi altrettanto fondamentali. Per questo non potevamo perderci un anniversario come quello che ha celebrato i 50 anni di uno dei vini rosati più importanti d’Italia del quale, tra l’altro, la provincia di Varese può vantare la compaternità insieme alla Puglia. Si tratta del Rosato della cantina Rosa del Golfo, azienda le cui radici affondano nella terra a due passi da Gallipoli ma la cui amministrazione risiede saldamente nel paese di Albizzate. E non a caso Damiano Calò e la sorella Pamela, che oggi guidano l’azienda, proprio a Varese hanno voluto fissare una tappa delle loro “Notti rosa”, pensate per celebrare l’importante anniversario.
E per farlo hanno scelto la pizzeria Piedigrotta, un luogo della città dove da 40 anni tradizione e innovazione si accompagnano per produrre una delle pizze più buone della provincia. L’unione ha portato ad un menù dove la pizza ha preso forme inaspettate sposando i profumi del Portulano, del Primitivo, del Brut Rosè e del Rosato Vigna Mazzì di Rosa del Golfo.

«La nostra festa non poteva trascurare Varese», Damiano Calò ha sempre vissuto la città (è anche un abbonato della pallacanestro Varese da più di vent’anni) e la sua famiglia ha riposto qui la sua base per la distribuzione del vino fin dagli anni ’30, quando il predecessore Giuseppe Calò si trasferì per trovare nuovi sbocchi commerciali al vino prodotto in Salento. E sembrerebbero esserci riusciti: oggi Rosa del Golfo è leader nel panorama enologico pugliese ma vende in tutta Italia e, soprattutto, esporta nel mondo: Germania, Stati Uniti, Svizzera e moltissimi altri paesi dove oggi approdano le circa 300mila bottiglie prodotte ogni anno.
Ma il vero festeggiato, questa volta, è proprio il Rosato. Il prodotto di punta dell’azienda che compie con la sua ultima vendemmia i 50 anni. Un vino che è stato ed è la fortuna dell’intera cantina (spesso “oscurando” anche gli ottimi rossi di casa Calò, freschi e profumati) e che ha assistito nella storia aziendale al passaggio di timone tra il padre Mino e il figlio Damiano, che oggi dirige la Cantina dalla vigna alla distribuzione. «La storia della mia famiglia è sempre stata caratterizzata dal vino – racconta Calò -, qui in provincia di Varese siamo venuti per far conoscere e distribuire il nostro prodotto in tempi in cui il vino si vendeva sfuso e c’erano consumi enormi. Negli anni abbiamo saputo innovare ed oggi, che si beve meno ma meglio, il nostro vino rosato è diventato un punto di riferimento in molti mercati». Il territorio in cui nascono e si producono i vini della Rosa del Golfo, è caratterizzato dai vitigni del Negroamaro, del primitivo e della Malvasia Nera Leccese, tipiche del Salento, che danno colore, profumi e struttura ai prodotti di Calò.

Oggi l’azienda celebra l’anniversario del suo prodotto più conosciuto con una serie di tappe chiamate “Notti rosa del Golfo” che toccheranno diverse città e di cui la partnership con Piedigrotta ha voluto essere un omaggio alla Provincia che ha accolto da decenni parte dell’attività. Ma Damiano guarda già avanti, alla partecipazione al prossimo Vinitaly a Verona, al prossimo viaggio nel mondo per conoscere nuovi clienti e, con certezza, per tornare in cantina ad Alezio dove nascono i suoi vini e dove Calò non smette mai di innovare.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 gennaio 2015
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