“I senzatetto di Varese sono tutti salvi”

Tra via Maspero e lo chalet Martinelli ci sono ancora posti disponibili. Nasce una rete tra comune e associazioni per monitorare la situazione

Si è svolta questa mattina, all’assessorato Famiglia e Persona di via Cairoli, l’ incontro sulla questione dei senzatetto a Varese, promosso dall’ assessore Enrico Angelini. Presenti molti soggetti del volontariato e del privato sociale impegnati sulla tematica: Angeli Urbani, Caritas, don Marco Casale, Società di San Vincenzo De Paoli, Croce Rosse Italiana (in collegamento telefonico), Colce, Banco di solidarietà Nonsolopane, Cooperativa Intrecci. Non sono invece intervenuti i City Angels invitati all’incontro (ma impegnati altrove). L’assessore Angelini ha dato comunque disponibilità nel ricevere i volontari per un confronto nei prossimi giorni. «Sono molto soddisfatto dell’incontro – ha detto l’assessore -: si è lavorato in un clima di grande collaborazione. Quando si fa rete i risultati sono significativi. La valutazione complessiva emersa oggi è che la risposta in atto è commisurata al bisogno: al momento non servono strutture più grandi che rischierebbero di essere controproducenti».

Dato quest’ultimo confermato nel corso della riunione dai soggetti intervenuti: non risultano in città senzatetto non accolti per mancanza di posti. Le persone che vivono sul territorio e che hanno richiesto di essere ospitati hanno sempre trovato un punto di appoggio, o all’ex Chalet Martinelli con Angeli Urbani o al Centro emergenze del Comune in via Maspero. Sono stati inoltre monitorati casi di una trentina di senzatetto che in vari modi si è rivolta con frequenza alla Colce: si tratta soprattutto di persone con dipendenza da alcol o sostanze stupefacenti che rifiutano di essere ospitate in un ricovero fisso. Ci sono infine altre persone in transito occasionale che pernottano in diversi luoghi cittadini, e spesso sono privi di permesso soggiorno. Queste in pratica le dimensioni del fenomeno che comprende anche persone che, di giorno, frequentano le mense della Brunella o di via Luini o che utilizzano le docce e gli altri servizi della Brunella.

L’assessore Angelini ha proposto di creare entro una settimana una mappa dei servizi per senzatetto da parte del pubblico e del privato sociale, da condividere, in modo che tutto sia a disposizione, reciprocamente, dei soggetti coinvolti. Si verificherà inoltre, insieme a Colce e alla Cri, l’opportunità di potenziare la fornitura di sacchi a pelo per quelle persone che non vogliono dormire nei ricoveri notturni.

E’ stata anche confermata la possibilità di ricovero per le donne (ad oggi però non ci sono richieste). Risultano posti disponibili al Centro di via Maspero. Sinergia anche sull’obiettivo di interventi nell’ambito dell’emergenza abitativa temporanea, nell’ottica di una funzione di prevenzione, evitando il peggioramento di casi che porterebbe a situazioni analoghe a quelle dei senzatetto. Viene così valorizzata l’esperienza della Caritas con la Casa San Carlo e la Casa Santa Margherita. Il Comune avvierà proprio nei prossimi giorni interventi di housing sociale, per mamme con bambini.

Sono stati infine discussi i punti di appoggio diurno, anche in riferimento all’accoglienza della Brunella: gli esponenti della Chiesa varesina presenti hanno annunciato che proporranno un tavolo specifico a breve sulla creazione e il coordinamento dei punti diurni. «L’incontro si è concluso con l’idea di rendere stabile questa rete – ha precisato l’assessore Angelini -con alcuni incontri periodici di monitoraggio della situazione e di condivisione degli interventi. Con le iniziative operative previste nei prossimi giorni, compresa la mappa dei servizi, faremo un ulteriore passo nella risposta a questo bisogno. Credo che con questo metodo si possano affrontare al meglio anche altre complicate questioni sociali presenti nella nostra città».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 gennaio 2015
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