I sindacati chiedono più attenzione ai comuni: “Stretto accordi solo con sette amministrazioni”

Spi Cgil, Fnp Cisl e Uil pensionati stanno cercando di collaborare con le amministrazioni per le negoziazioni sociali, ma non ricevono grandi risposte: "Non sanno cogliere un'occasione importante per confrontarsi con qualcuno che ha la visione più allargata"

I sindacati Cgil Spi, Fnp Cisl Pensionati e Uil pensionati hanno avuto un 2014 di lavoro per offrire ai venticinque comuni dei distretti sanitari di Varese ed Azzate collaborazione riguardo alla negoziazione sociale.

«Purtoppo – spiega Mariuccio Bianchi della Fnp Cisl –, dei 25 comuni contattati solo in sette hanno stretto una collaborazione con noi, qualcuno ci ha incontrato un paio di volte e altri non ci hanno preso in considerazione. Per questo abbiamo deciso di mandare tre differenti tipologie di lettere a seconda della risposta avuta dalle amministrazioni. Per il 2015 verrà proposta la stessa tassazione del 2014, ma dal 2016 speriamo in alcuni aggiustamenti per riformulare le imposte locali».

I sette comuni “virtuosi” che si sono avvalsi della collaborazione dei sindacati sono stati: Malnate, Luvinate, Casciago, Comerio, Lozza, Azzate e Sumirago. A queste amministrazioni verrà chiesto di recepire con delibera la collaborazione, così da dare un carattere ufficiale all’accordo.

Dino Zampieri della Spi Cgil, ha invece spiegato quale è stato l’operato dei sindacati nelle collaborazioni: «Ci siamo concentrati sulle nuove tassazioni Si arrivava da un 2013 difficile con tanta incertezze nei bilanci. Il 2014 è servito per capire come cercare di coprirsi le spalle con le nuove tassazioni locali. Ogni comune ha agito guardando in casa propria, cercando di salvaguardarsi, ma è nostro intento far capire che le tassazioni dovrebbero essere più omogenee; queste differenze portano a situazioni poco chiare, con comuni limitrofi che hanno gli stessi servizi, ma tassazioni differenti. Il nostro intento sarebbe quello di riuscire un giorno ad accorpare i comuni più piccoli, sapendo però che è di difficile attuazione».  

In ultimo i sindacati si dicono favorevoli all’utilizzo del modello ISEE per la misura del reddito. Questo dovrebbe permettere, tramite i controlli incrociati, una buona risposta contro l’evasione fiscale. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 gennaio 2015
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