Il controllo della Polizia locale finisce con un inseguimento nei boschi

Durante un servizio di controllo, la Polizia locale 5 Vette ha intimato l'alt ad un'auto che non si è fermata. Ne è nato un inseguimento conclusosi con la fuga del conducente. L'auto è risultata rubata

Nel tardo pomeriggio di ieri 23 gennaio, Operatori del servizio associato di Polizia Locale delle 5 Vette, durante un servizio volto alla prevenzione dei furti in abitazione, hanno intercettato un veicolo sospetto in transito nel comune di Viggiù. Segnalata la targa, una seconda pattuglia ha attivato il posto di controllo all’interno del centro abitato, ma quando il conducente della berlina di grossa cilindrata ha avvistato gli Agenti, ha risposto all’ordine di fermarsi accelerando e dandosi alla fuga. La pattuglia si è immediatamente accodata e ne è nato un inseguimento che si è protratto per alcuni chilometri fino a quando il fuggiasco, resosi conto di non riuscire a seminare gli inseguitori pur con l’iniziale vantaggio, ha lasciato la trafficata viabilità ordinaria per immettersi in uno sterrato ai confini col territorio di Arcisate.

Dopo essersi addentrato in una fitta area boschiva per alcune centinaia di metri, il malvivente arrestava la Ford, risultata poi rubata, lanciandosi di corsa fra gli alberi e, nonostante gli Agenti abbiano a loro volta lasciato il veicolo proseguendo a piedi l’inseguimento, il soggetto è riuscito a far perdere le proprie tracce, favorito dal sopraggiungere della sera e dagli abiti scuri. Il veicolo è stato recuperato e sarà posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria e, dopo i rilievi scientifici, potrà essere restituito al proprietario.
Il controlli sono proseguiti per tutta la serata con il contribuito di Polizia di Frontiera, Guardia di Finanza e Carabinieri. Già in diverse occasioni nel recente passato il dispositivo di monitoraggio del territorio del Servizio 5 Vette ha dimostrato la sua efficacia. Nell’estate scorsa, ad esempio, un altro veicolo rubato era stato recuperato, insieme con refurtiva e ingenti quantità di attrezzi da scasso ed i malviventi erano sfuggiti alla cattura solo riparando in Svizzera.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 gennaio 2015
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