Il Pd: “Cambiare per ricostruire Samarate”

Il direttivo del Pd si prepara alla sfida elettorale di primavera e si rivolge ai cittadini con una lettera aperta. Accuse sulla trasparenza: «Sul sito governativo non troviamo i dati di reddito dei nostri amministratori»

Il Pd di Samarate scrive ai cittadini samaratesi: in una lunga "lettera aperta" il direttivo unitario del Partito Democratico illustra elementi di preoccupazione per il futuro della città e sottolinea le criticamente alcune scelte fatte dall’amministrazione di Leonardo Tarantino e sostenuta da Lega e Forza Italia. Tra i punti toccati, bilancio e tasse, opere pubbliche e anche il destino (ormai scritto) dell’azienda comunale Asc, già al centro di scontro tra i democratici e la Lega Nord nei mesi scorsi.

Care cittadine e cittadini di Samarate,
con la fine del 2014, l’inizio del 2015 e con le elezioni amministrative alle porte, ci è sembrato utile fare un bilancio della situazione nel nostro comune.

Due sono gli elementi che vanno presi molto sul serio:

• La diminuzione della popolazione. Per la prima volta nella storia di Samarate, la popolazione diminuisce. Ogni volta che questo avviene in qualsiasi città in ogni parte del mondo è un segno di decadenza. Di natalità negativa, di emigrazione, di aziende che non investono e di altre che se ne vanno. Al contrario quando la popolazione aumenta anche lievemente, nel medio periodo tutti gli indicatori di ricchezza si moltiplicano: nascono aziende, aumentano i servizi e le opportunità di lavoro. Si calcola che ad es. un posto di lavoro nell’industria avanzata ne produca cinque nei servizi,commerciali e alla persona.
• Samarate precipitata al 37° posto per attrattività (indagine 2013 della Confartigianato varesina), nonostante sia l’ottava città della provincia per dimensione. Perde posizioni a causa delle tasse locali, tra le più alte della provincia e la bassa qualità dei servizi e della vita sociale.

Come PD di Samarate abbiamo voluto verificare il perché della situazione, analizzando i quattro anni di bilanci comunali e di attività dell’amministrazione di centro destra. Sinteticamente cerchiamo di illustrare a tutti i principali risultati.

Entrate:
• Aumento Tasse superiore a 3,3 milioni di €, + del 60% (IMU-TASI-IRPEF) in quattro anni dal 2010 al 2103, più della diminuzione dei trasferimenti dallo stato. (Il Sindaco all’inizio del suo mandato aveva promesso di dimettersi pur di non aumentare le tasse locali. Le ha sempre aumentate al massimo e si è guardato bene dal dimettersi).
• Crollo oneri di urbanizzazione dell’ 80% (da 1.110.000 € del 2009 a 171.000 € nel 2013) conseguenza non solo della crisi, ma anche del totale blocco di ogni attività edilizia derivato dai quattro anni persi per rifare un PGT entrato in vigore solo il 17 dicembre 2014 già vecchio, con tutte le previsioni sbagliate. (Questo crollo progressivo di entrate lungo gli ultimi quattro anni, risulta essere la causa principale di tutti gli squilibri finanziari dal 2010 a oggi. Squilibri che hanno portato al blocco di ogni investimento e alla necessità di svendere le farmacie comunali per sanare il buco di bilancio).

Uscite:
• Istruzione – 16%; Servizi sociali – 13%; Cultura e Beni Culturali – 50%; Spese di amministrazione e gestione + 10% (nonostante la diminuzione delle spese per il personale – 5%)

Investimenti:
• Nessuna significativa opera pubblica avviata ; non la palestra polivalente, non la RSA (residenza socio-sanitaria anziani), non le piste ciclabili ( neppure quella già finanziata dalla precedente amministrazione), tanto meno una scuola materna..

Analizzare i risultati della giunta Tarantino, dei suoi assessori e del regista Portalupi, è come certificare un disastro annunciato.
Nessuna azione è stato messa in atto per cercare di contrastare la crisi.

Abbiamo analizzato anche i bilanci della ASC, l’azienda storica del comune, ormai in liquidazione. Nonostante in tre anni siano stati iniettati circa 900.000 € per compensare i servizi in perdita, la svendita delle Farmacie comunali l’ha portata sull’orlo del fallimento. Per evitarlo e per coprire i costi di reintegro per un licenziamento illegittimo di un dipendente hanno dovuto stanziare altri 450.000 € sotto forma di riacquisto di cespiti (Beni non ancora ammortizzati). 

In base al decreto legge n.33 del 2013 e la legge 441 del 1982, sulla trasparenza, abbiamo cercato di analizzare anche i redditi dei nostri amministratori. Ma nessuna traccia è reperibile né nel sito del comune, né nel recente sito del governo “soldipubblici.gov.it”. La legge prevede la pubblicazione annuale e una multa per gli amministratori da min 500€ a max 10.000€, in caso di inadempienza.
Faremo del nostro meglio per farla applicare al più presto e recuperare il recuperabile.

Ultimamente, grazie al governo Renzi, pare che l’amministrazione comunale abbia ottenuto un finanziamento per opere di manutenzione nelle scuole, ma Lega e Forza Italia stanno litigando per attribuirsene il merito prima ancora di farle. Infine se saremo fortunati, nei prossimi mesi, ripristineranno le piazze dopo averne determinato il loro precoce deterioramento per averle ridotte a parcheggio e per aver permesso il transito del traffico pesante.

Le elezioni comunali si avvicinano. Periodicamente vi terremo aggiornati,
per prepararci a ricostruire Samarate !

Partito Democratico di Samarate. 4 gennaio 2015
Comitato Unitario di Gestione:
Rossella Iorio,
Emilio Paccioretti,
Vittorio Solanti,
Cesare Stefanazzi,
Cristiana Zocchi

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 gennaio 2015
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