Il pm: “8 anni per i boss del Verbano”

Il gruppo che spacciava tra Malgesso, Gavirate e Varese. Chieste dure condanne. Un padre spiegava al figlio come si spara in testa a una persona

Il padre spacciatore, insegnava al figlio come vendere la droga. Non solo: gli spiegava anche come si fa a sparare in testa a una persona. Lo racconta questa intercettazione, tra lo spacciatore Giuseppe Fortuna e il figlio: «Sai come si fa a sparare in testa senza sporcarsi?». «Come?». «Si mette uno scatolone in testa, non schizza».  

Da questo sodalizio criminale di Giuseppe Fortuna e del figlio Marco, entrambi di Malgesso, uniti al socio albanese Eduard Collaku, è nato il gruppo che spacciava nella zona del Medio Verbano, finito nella retata criminale che la polizia ha denominato “Operazione Scialla Semper”. Oggi in tribunale, davanti al gup Stefano Sala, il pm Sabrina Ditaranto ha chiesto delle pene molto severe per le persone coinvolte nel giro.

Le pene più severe sono state chieste per i presunti capi del gruppo. Giuseppe Fortuna, 55 anni, è considerato l’artefice di una vera e propria educazione criminale del figlio e di muovere i fili dello smercio di stupefacenti: per lui il pm ha chiesto 8 anni di reclusione e 40mila euro di multa. Si tratta di un processo con il rito abbreviato che prevede lo sconto di un terzo, dunque la richiesta del magistrato è stata importante. Per il figlio, Marco Fortuna, 21 anni, il pm ha chiesto 7 anni e 20mila euro di multa. Per il socio dei Fortuna, l’albanese Eduart Collaku, le pena richiesta è di 8 anni e 40mila euro di multa.

Le pene richieste per gli altri complici sono minori ma comunque severe: Daniele Carbone (6 anni e 25mila euro di multa), Felice Febbraio (3 anni e 9mila euro di reclusione), Marin Serban (3 anni e 9mila euro), Federico Castellano (1 anni e 4 mesi e 4mila euro di multa), Lorenzo Quajo (2 anni e 6mila euro), Daniel Simionato detto Gonzo (1 anno e 4 mesi e 4mila euro di multa), Mattia Spiteri (1 anno e 4 mesi e 4mila euro di multa). Due imputati, Marco De Milato e Tiziano Baraggioli, hanno chiesto il processo a dibattimento e per loro il pm ha chiesto il rinvio a giudizio.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 gennaio 2015
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