Il ritorno di Barry Lindon

Al Nuovo di Varese per tre giorni, da giovedì 22 gennaio, la proiezione di uno dei capolavori di Stanley Kubrick

Barry Lyndon festeggia i suoi 40 anni con il ritorno nei cinema italiani in versione restaurata: il capolavoro che Stanley Kubrick portò sugli schermi nel 1975, tratto dal romanzo di William M. Thackeray torna nelle sale, distribuito dalla Cineteca di Bologna nell’ambito del progetto “Il Cinema Ritrovato. Al cinema”. Nella nostra provincia il film è in programma al Cinema Nuovo di Varese, in via dei Mille 39, nei giorni di giovedì 22 gennaio (ore 16 e 21), venerdì 23 (ore 21) e sabato 24 (ore 16). 
Con il progetto Il Cinema Ritrovato i classici del cinema di ogni tempo ritrovano il grande schermo, e incontrano di nuovo il pubblico nelle sale cinematografiche. Capolavori di ogni tempo (e senza tempo) tornano a essere prime visioni, dopo un accurato restauro, anche per le generazioni di oggi: perché è solo la visione collettiva davanti a un grande schermo che può recuperare, di questi film, l’autentica bellezza visiva e le emozioni originarie.

Barry Lyndon, 180 minuti di grande fascino visivo, vinse quattro premi Oscar: per i costumi, la fotografia, la scenografia e la musica. E’ un film al contempo ironico, solenne e venato di malinconia. “Mi ha sempre attirato – queste le parole di Stanley Kubrick – un film in cui il destino del protagonista è già inciso sul primo fotogramma”: un duello alla pistola che sembra già tramandare di padre in figlio una vita di vicissitudini rocambolesche. E dalla vicenda di Barry Lyndon Kubrick è stato attirato al punto da scriverne egli stesso la sceneggiatura, avvicinandosi a Thackeray, grande scrittore inglese poco ricordato e poco tradotto, con semplicità e trasparenza: “Amavo la vicenda e i personaggi di Barry Lyndon, e mi parve possibile farne una trasposizione senza distruggerlo”. Partendo dalle avventure di Raymond Barry (interpretato da Ryan O’Neal) e di Lady Lyndon (Marisa Berenson), il film ripercorre il Settecento come fosse un museo di cera (l’incarnato dei volti, il lume delle candele), come un viaggio nella pittura dell’epoca: siamo in un salotto di Gainsborough, in un giardino di Watteau, seduti a una tavola di Hogarth. Vivono, questi tableaux, di ambizioni fallaci, rovine annunciate, sentimenti corrotti, disillusioni, soprusi, umiliazioni: e l’impossibile ascesa dell’avventuriero Redmond Barry, che sposa l’aristocratica Lady Lyndon, “traccia una parabola che conduce al nulla” (Michel Ciment). Un film che ancora una volta ha fatto parlare della leggendaria maniacalità di Kubrick, della sua cura per il dettaglio, a cui ha dato un contributo fondamentale l’italiana Milena Canonero, vincitrice proprio per i costumi di Barry Lyndon del suo primo Premio Oscar, e il direttore della fotografia John Alcott. Il film è proiettato in versione originale inglese con sottotitoli italiani e l’ingresso costa 5 euro. Info 0332.830053.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 gennaio 2015
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