Il San Sebastiano ritrovato, un sequestro miracoloso

E' tra le opere sequestrate a settembre dalla Guardia di finanza di Gaggiolo; da una perizia è emerso che il dipinto attribuito al pittore Andrea del Sarto ha una grande valore. Ora è in esposizione a Roma

Ecco un bilancio di alcuni mesi di attività della Guardia di finanza in materia di sequestri di opere d’arte, con alcune chicche di grande interesse . 

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La Guardia di Finanza di Gaggiolo ha scoperto  lo scorso settembre,  il dipinto raffigurante “San Sebastiano” attribuito al pittore Andrea del Sarto.

Dopo una perizia è emerso che la tavola rinascimentale sequestrata è la versione temporalmente più vicina al prototipo – del quale si sono perse le tracce nel 1811 – realizzato da Andrea del Sarto (Firenze, 1486-1530), che – come ci tramandano “Le vite” del Vasari – aveva realizzato per la compagnia del martire eponimo “un san Bastiano dal bellìco in su”. Una perizia affidata ai professori Claudio Strinati e Falcucci attesta che è un’opera originale della bottega di Del Sarto, forse non realizzata direttamente da lui ma dalla sua cerchia con la sua supervisione. Ora si trova a Roma all’altare della Patria. 

L’opera era in un furgone sospetto in transito in direzione Uscita Stato, il quale non si è arrestato all’alt dei finanzieri e, pertanto, veniva immediatamente fermato e sottoposto ad un attento controllo. Dentro venivano rinvenuti 7 dipinti e due stampe, nonché una statua in bronzo e un tavolo in legno, alcuni di questi risalenti ad epoche antiche e in ogni caso di ingente valore e, pertanto, rientranti nella categoria dei beni culturali oggetto di tutela comunitaria.

L’apparente ingente valore delle predette opere e la totale assenza della prescritta autorizzazione al trasporto e all’esportazione, nonché la mancanza di idonea documentazione che ne giustificasse la legittima detenzione e il trasporto, consentiva agli operanti di procedere al sequestro della merce.

L’autista del mezzo, un cittadino lituano non residente in Italia, veniva denunciato per i reati di esportazione illecita di opere d’arte, nonché per ricettazione. Successive indagini hanno accertato che il conducente del mezzo, partito dalla Germania ove aveva caricato parte delle opere, si era recato prima in Francia, per reperirne delle altre, ed infine, era in procinto di rientrare in Russia transitando per l’Italia. La pm Annalisa Palomba, ha disposto il sequestro delle opere rinvenute, di ingente valore: un dipinto raffigurante “San Sebastiano”, due stampe raffiguranti Napoleone Bonaparte nella battaglia di Waterloo e nel ritorno dall’isola d’Elba e una statua in bronzo raffigurante un cacciatore arabo a cavallo con selvaggina.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 gennaio 2015
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